Guida Vuelta a España 2026

Vuelta a España 2026: guida completa a tappe, TV, favoriti e classifica

Date ufficiali, percorso aggiornato, analisi delle 21 tappe, salite decisive, cronometro, squadre, favoriti confermati, diretta TV, maglie e classifica: la guida per seguire la Vuelta 2026 dall’apertura di Monaco al finale di Granada.

22 agosto – 13 settembre 2026 21 tappe 3.275 km Monaco → Granada
Ultimo aggiornamento: .

Le distanze delle 21 tappe sono state riallineate ai chilometraggi attualmente pubblicati nella pagina ufficiale del percorso. È inoltre disponibile il roadbook ufficiale 2026, che risolve l’incertezza sulla tappa 20: la frazione La Calahorra → Collado del Alguacil resta di 187 km e il documento tecnico conferma oltre 5.000 metri di dislivello accumulato, il doppio passaggio sull’Alto de Hazallanas di 1ª categoria, il Puerto de El Purche di 1ª categoria e l’ascesa finale al Collado del Alguacil di 8,3 km al 9,8% medio. Restano documentati i gravi danni provocati dai temporali di febbraio nell’area di Hazallanas, ma il roadbook attualmente pubblicato dall’organizzazione mantiene il doppio passaggio. Sul fronte dei favoriti, oltre alla formazione UAE Team Emirates-XRG con Tadej Pogačar e João Almeida, Red Bull-BORA-hansgrohe ha programmato ufficialmente Primož Roglič alla Vuelta con l’obiettivo del quinto successo. Restano ufficiali date, località, tipologie di tappa e 23 squadre selezionate; startlist complete e orari TV dettagliati restano da confermare.

UfficialePercorso, calendario, squadre ammesse, classifiche e maglie.
ProvvisorioStartlist non ancora pubblicate da tutti i team e orari TV dettagliati.
Analisi editorialeScenari tattici, possibili fughe, rischi e lettura delle tappe.
Vuelta a España 2026 da Monaco a Granada: percorso, tappe, TV e favoriti

Risposta rapida

Quando inizia la Vuelta 2026 e dove si corre?

Data di partenza Sabato 22 agosto 2026
Data di arrivo Domenica 13 settembre 2026
Grand Départ Monaco, con cronometro individuale di 9 km
Finale Granada, dopo una tappa urbana di 99,4 km
Numero di tappe 21 tappe e 2 giorni di riposo
Distanza totale 3.275 km ufficiali
Dove vederla in Italia Eurosport, Discovery+ e HBO Max; orari dettagliati da verificare nel palinsesto
Favoriti già confermati Tadej Pogačar e Primož Roglič; João Almeida è nella stessa selezione UAE Team Emirates-XRG di Pogačar
6tappe ufficialmente classificate di montagna
2cronometro individuali: Monaco e Jerez
7arrivi in salita indicati nella presentazione tecnica UAE
23squadre selezionate dall'organizzazione

La terza grande corsa a tappe della stagione

Vuelta a España 2026: perché questa edizione merita di essere seguita

La Vuelta a España 2026 è l’81ª edizione del grande giro spagnolo e si corre dal 22 agosto al 13 settembre. Il tracciato distribuisce cronometro, media montagna e arrivi in salita lungo tutte e tre le settimane: la classifica prende forma subito a Monaco, viene messa alla prova tra Francia e Andorra e trova i suoi passaggi più duri nel lungo finale andaluso.

Non esiste una vera fase introduttiva. La cronometro inaugurale assegna immediatamente la maglia rossa; il terzo giorno si arriva a Font Romeu e il quarto si corre una tappa di montagna di soli 104,9 km ad Andorra. Chi punta alla generale deve presentarsi già competitivo, perché recuperare un ritardo precoce diventa complicato quando il percorso continua a proporre salite, vento, caldo e giornate superiori ai duecento chilometri.

Il dato sportivo più rilevante è la conferma di Tadej Pogačar. La UAE Team Emirates-XRG ha annunciato il suo ritorno alla corsa sette anni dopo il terzo posto e le tre vittorie di tappa del 2019. Per capire che cosa può completare davvero vincendo in Spagna, è disponibile l’approfondimento dedicato a Pogačar alla Vuelta 2026 e al possibile tris nei Grandi Giri.

Il campione uscente è Jonas Vingegaard, vincitore nel 2025 davanti a João Almeida e Tom Pidcock. All’11 agosto la sua partecipazione 2026 non risulta ancora annunciata ufficialmente dal team. Nel programma stagionale pubblicato da Team Visma-Lease a Bike, Vingegaard è indicato per Giro e Tour, mentre la Vuelta compare nel programma di Wout van Aert: per questo la guida distingue sempre i corridori confermati dai nomi ancora da verificare.

Tre elementi che rendono diversa la Vuelta 2026

  • Partenza contro il tempo: la generale nasce già nei 9 km di Monaco.
  • Difficoltà distribuite: le salite iniziano nella prima settimana e continuano fino alla vigilia di Granada.
  • Finale non tradizionale: la corsa termina a Granada, non a Madrid, dopo Peñas Blancas e Collado del Alguacil.

Calendario ufficiale

Quando inizia e quando finisce la Vuelta 2026?

La Vuelta a España 2026 inizia sabato 22 agosto e termina domenica 13 settembre 2026. Sono previste 21 tappe in 23 giorni, con riposo lunedì 31 agosto e lunedì 7 settembre. La distanza totale ufficiale è di 3.275 chilometri.

La corsa parte dal Principato di Monaco, attraversa Francia e Andorra e poi entra in Spagna. La prima settimana termina sull’Alto de Aitana; la seconda porta il gruppo verso Calar Alto e Sierra de La Pandera; la terza comprende la cronometro di Jerez, l’arrivo a Peñas Blancas e la tappa regina del Collado del Alguacil.

La composizione ufficiale del percorso

  • 4 tappe mosse;
  • 1 tappa mossa con arrivo in salita;
  • 4 tappe pianeggianti;
  • 4 tappe di media montagna;
  • 6 tappe di montagna;
  • 2 cronometro individuali;
  • 2 giorni di riposo.

La classificazione ufficiale descrive la forma generale delle frazioni, ma non misura da sola la difficoltà reale. Vento, caldo, successione delle salite, lunghezza e posizione nel calendario possono trasformare una tappa apparentemente gestibile in una giornata decisiva.

Il calendario seguente utilizza le distanze attualmente pubblicate nella pagina ufficiale del percorso e verificate l’11 agosto 2026. La tappa 20 resta ufficialmente indicata come La Calahorra → Collado del Alguacil, 187 km, categoria montagna. Il roadbook ufficiale 2026 è ora disponibile e conferma il doppio passaggio sull’Alto de Hazallanas, con il Puerto de El Purche tra le due ascese, prima del finale al Collado del Alguacil. I danni provocati dai dissesti di febbraio nell’area di Hazallanas restano documentati, ma il riferimento tecnico aggiornato è il percorso attualmente riportato nel roadbook dell’organizzazione. Per profili, salite, orari e lettura giorno per giorno consulta anche l’approfondimento sulle tappe della Vuelta 2026.

Percorso Vuelta 2026: tabella completa di tappe, date e chilometri

La tabella seguente riporta il calendario ufficiale completo. Su smartphone ogni riga viene trasformata automaticamente in una scheda verticale, evitando scorrimenti difficili e mantenendo perfettamente leggibili data, località, distanza e tipologia.

Tappa Data Partenza e arrivo Km Tipo Punto chiave
1 Sabato 22 agosto Monaco → Monaco 9 Cronometro individuale Prima maglia rossa e distacchi immediati
2 Domenica 23 agosto Monaco → Manosque 215,2 Mossa Tappa più lunga della prima settimana
3 Lunedì 24 agosto Gruissan - Aude → Font Romeu 166,7 Media montagna Primo arrivo selettivo in quota
4 Martedì 25 agosto Andorra la Vella → Andorra la Vella 104,9 Montagna Tappa corta, esplosiva e difficile da controllare
5 Mercoledì 26 agosto Falset - Costa Daurada → Roquetes - Terres de l'Ebre 171,1 Mossa Terreno da fuga e possibili ventagli
6 Giovedì 27 agosto Alcossebre → Castelló 176,8 Media montagna Salite e discese prima del finale verso Castelló
7 Venerdì 28 agosto Vall d'Alba → Aramón Valdelinares 149,9 Montagna Arrivo in salita e verifica dei favoriti
8 Sabato 29 agosto Puçol → Xeraco 176,4 Pianura Occasione per i velocisti, con attenzione al vento
9 Domenica 30 agosto La Vila Joiosa / Villajoyosa → Alto de Aitana - Costa Blanca 187,5 Montagna Primo grande arrivo in salita prima del riposo
10 Martedì 1 settembre Alcaraz → Elche de la Sierra 184,5 Mossa Ripartenza delicata dopo il primo riposo
11 Mercoledì 2 settembre Cartagena → Lorca 156,1 Pianura Volata probabile e gestione del caldo
12 Giovedì 3 settembre Vera → Calar Alto 166,5 Montagna Arrivo in quota e possibile svolta della seconda settimana
13 Venerdì 4 settembre Almuñécar → Loja 193,2 Media montagna Quasi duecento chilometri da fuga e logoramento
14 Sabato 5 settembre Jaén → Sierra de La Pandera 152,7 Montagna Pendenze severe e arrivo simbolo della Vuelta
15 Domenica 6 settembre Palma del Río → Córdoba 181,2 Media montagna Finale aperto prima del secondo giorno di riposo
16 Martedì 8 settembre Cortegana → La Rábida - Palos de la Frontera 186 Mossa Rientro dal riposo e corsa verso l'Atlantico
17 Mercoledì 9 settembre Dos Hermanas → Sevilla 189,2 Pianura Ultima grande occasione per i velocisti
18 Giovedì 10 settembre El Puerto de Santa María → Jerez de la Frontera 32,5 Cronometro individuale Seconda prova contro il tempo, decisiva per la generale
19 Venerdì 11 settembre Vélez-Málaga → Peñas Blancas - Estepona 205,1 Mossa con arrivo in salita Lunga frazione e arrivo a Peñas Blancas
20 Sabato 12 settembre La Calahorra → Collado del Alguacil 187 Montagna Tappa regina e ultimo verdetto sulla maglia rossa
21 Domenica 13 settembre Carrefour Granada → Granada 99,4 Pianura Finale urbano e celebrazione a Granada

Le distanze possono ancora essere ritoccate dall’organizzazione per esigenze operative o di sicurezza. Qualunque modifica ufficiale dovrà essere recepita anche nei riepiloghi e nelle singole analisi di tappa.

Lettura tappa per tappa

Analisi completa delle 21 tappe della Vuelta a España 2026

Le schede seguenti combinano dati ufficiali e lettura tattica. Le indicazioni su fughe, sprint, ventagli e possibili attacchi sono scenari editoriali, mentre date, località, distanze e tipologie derivano dal percorso ufficiale.

Tappa 1 Cronometro individuale

Sabato 22 agosto

Monaco → Monaco

9 km Prima maglia rossa e distacchi immediati

La Vuelta 2026 parte dal Principato di Monaco con una cronometro individuale breve ma tutt'altro che ornamentale. Nove chilometri non bastano per decidere un Grande Giro, ma sono sufficienti per obbligare tutti i capitani a entrare immediatamente in modalità classifica. Su un tracciato urbano la precisione vale quanto la potenza: curve, rilanci, scelta delle traiettorie, gestione del rischio e ricognizione possono creare distacchi più ampi di quanto suggerisca la distanza. Gli specialisti contro il tempo avranno l'occasione di conquistare la prima maglia rossa; gli scalatori dovranno invece limitare i danni senza esporsi a cadute o errori. La tappa inaugura anche uno dei temi centrali dell'edizione: non esiste una vera fase di attesa, perché la classifica generale prende forma fin dal primo giorno.

Tappa 2 Mossa

Domenica 23 agosto

Monaco → Manosque

215,2 km Tappa più lunga della prima settimana

La seconda frazione è già una giornata di grande resistenza. I 215,2 chilometri tra Monaco e Manosque ne fanno una delle tappe più lunghe dell'intera Vuelta 2026 e trasformano il profilo mosso in una prova di gestione. Il percorso favorisce una corsa aperta: una fuga ben assortita può prendere spazio, mentre le squadre dei velocisti resistenti dovranno decidere quanto investire nell'inseguimento. Per gli uomini di classifica il pericolo non è rappresentato soltanto dalle salite, ma anche dalla fatica accumulata, dal vento, dalla tensione nei tratti tecnici e dal posizionamento negli ultimi chilometri. Dopo la cronometro di Monaco, la seconda tappa può cambiare ancora il leader se la maglia rossa non dispone di una squadra interessata a controllare. È una giornata ideale per corridori completi, puncheur e attaccanti capaci di reggere una distanza superiore ai duecento chilometri.

Tappa 3 Media montagna

Lunedì 24 agosto

Gruissan - Aude → Font Romeu

166,7 km Primo arrivo selettivo in quota

Con la terza tappa la Vuelta lascia spazio ai primi veri confronti in salita. La partenza da Gruissan, nel dipartimento francese dell'Aude, introduce una giornata che porta il gruppo verso Font Romeu e verso quote capaci di incidere sulla prestazione. Il finale non va letto come un semplice arrivo per scalatori: l'altitudine, il ritmo crescente e la necessità di alimentarsi correttamente dopo due giornate già impegnative possono produrre le prime differenze significative. I favoriti non saranno obbligati ad attaccare da lontano, ma dovranno mostrarsi presenti, ben protetti e pronti a rispondere alle accelerazioni. La frazione è particolarmente interessante anche per la maglia bianca, perché i giovani corridori da classifica potrebbero trovare terreno adatto a guadagnare posizioni. Chi arriva a Font Romeu con un ritardo inatteso dovrà ripensare la propria strategia già nella prima settimana.

Tappa 4 Montagna

Martedì 25 agosto

Andorra la Vella → Andorra la Vella

104,9 km Tappa corta, esplosiva e difficile da controllare

Centoquattro chilometri e novecento metri possono sembrare pochi per una tappa di montagna, ma proprio la brevità rende la giornata di Andorra una delle più insidiose. Le tappe corte tendono a ridurre i tempi morti: la fuga si forma ad alta velocità, le squadre hanno meno spazio per correggere gli errori e ogni salita può essere affrontata a un'intensità elevata. Partenza e arrivo ad Andorra la Vella concentrano la corsa in un territorio dove quota, discese tecniche e cambi di pendenza sono parte integrante dello spettacolo. I capitani devono disporre di gregari ancora vicini nelle fasi decisive, perché un attacco ben costruito può diventare difficile da neutralizzare. È una tappa da seguire integralmente: la selezione potrebbe iniziare molto prima dell'ultima ascesa e la classifica può subire scosse anche senza distacchi enormi al traguardo.

Tappa 5 Mossa

Mercoledì 26 agosto

Falset - Costa Daurada → Roquetes - Terres de l'Ebre

171,1 km Terreno da fuga e possibili ventagli

La quinta tappa porta la corsa in Catalogna, dalla Costa Daurada alle Terres de l'Ebre. Il profilo mosso promette una giornata tattica, nella quale la composizione della fuga sarà decisiva. I corridori usciti dalla classifica generale possono trovare libertà, ma le squadre interessate alla vittoria di tappa dovranno valutare il vento e l'esposizione delle strade. In questa zona la direzione delle raffiche può trasformare rapidamente un gruppo compatto in più ventagli, obbligando i leader a pedalare nelle prime posizioni anche quando il profilo altimetrico non sembra estremo. L'arrivo a Roquetes favorisce uomini resistenti, capaci di superare le difficoltà senza perdere brillantezza. Per la maglia rossa sarà una giornata di controllo attivo: consumare troppo può essere un problema, ma abbassare l'attenzione anche per pochi minuti può costare molto più di una salita ufficialmente classificata.

Tappa 6 Media montagna

Giovedì 27 agosto

Alcossebre → Castelló

176,8 km Salite e discese prima del finale verso Castelló

La sesta frazione unisce mare, entroterra e media montagna. Da Alcossebre a Castelló il gruppo affronta un percorso adatto agli attacchi, con difficoltà che possono selezionare i velocisti puri e premiare corridori da classiche, scalatori veloci o specialisti delle fughe. La collocazione in calendario aumenta il valore tattico della tappa: il giorno seguente è previsto l'arrivo ad Aramón Valdelinares, quindi molte squadre di classifica potrebbero preferire una gestione prudente. Questo non significa corsa tranquilla. Le discese, i rilanci e l'eventuale vento vicino alla costa richiedono concentrazione. Una fuga numerosa con uomini di qualità potrebbe arrivare al traguardo, soprattutto se nessuna formazione accetterà il peso dell'inseguimento. Per i favoriti l'obiettivo principale sarà evitare incidenti e conservare energie, ma un finale nervoso può sempre produrre piccoli buchi e secondi inattesi.

Tappa 7 Montagna

Venerdì 28 agosto

Vall d'Alba → Aramón Valdelinares

149,9 km Arrivo in salita e verifica dei favoriti

Aramón Valdelinares rappresenta il secondo grande test di montagna della prima settimana. La distanza di 149,9 km favorisce una corsa intensa e lascia meno margine per recuperare da una crisi. L'ascesa finale mette in primo piano il rapporto tra squadra e capitano: prima del tratto decisivo serviranno gregari capaci di controllare la fuga, mantenere una buona posizione e portare il leader ai piedi della salita senza sprechi. Il finale può premiare uno scalatore regolare, ma anche un corridore esplosivo se le pendenze e il vento rendono la selezione più tattica. Dopo Font Romeu e Andorra, la graduatoria inizierà a essere più leggibile. Chi avrà già perso terreno dovrà scegliere se attaccare o aspettare le salite più dure della seconda e terza settimana. Chi indossa la maglia rossa dovrà invece capire se difenderla direttamente o lasciare spazio a una fuga controllabile.

Tappa 8 Pianura

Sabato 29 agosto

Puçol → Xeraco

176,4 km Occasione per i velocisti, con attenzione al vento

La prima tappa ufficialmente pianeggiante arriva dopo una sequenza molto impegnativa. Da Puçol a Xeraco il copione più probabile è quello della volata, ma la costa valenciana non garantisce una giornata semplice. Il vento laterale può favorire i ventagli e obbligare i team dei leader a occupare le prime posizioni per ore. I velocisti avranno bisogno di compagni capaci sia di controllare la fuga sia di mantenere compatto il gruppo nei tratti esposti. Il finale richiederà un treno organizzato, perché dopo molti chilometri di tensione la lucidità può diminuire. Per la classifica generale la parola chiave è protezione: una caduta o un taglio del gruppo in pianura può annullare il lavoro svolto sulle montagne. La tappa è inoltre importante per la maglia verde, dato che arrivo e sprint intermedi offrono punti preziosi ai corridori più regolari.

Tappa 9 Montagna

Domenica 30 agosto

La Vila Joiosa / Villajoyosa → Alto de Aitana - Costa Blanca

187,5 km Primo grande arrivo in salita prima del riposo

L'Alto de Aitana chiude la prima settimana con una tappa destinata a lasciare un segno netto sulla classifica. I 187,5 km e l'arrivo in montagna sulla Costa Blanca creano una combinazione severa: lunga distanza, caldo possibile, accumulo di fatica e una salita finale nella quale la gestione dello sforzo diventa decisiva. Le squadre dei favoriti possono scegliere di rendere dura la corsa già nelle ascese precedenti, isolando i capitani avversari, oppure conservare uomini per aumentare il ritmo nel finale. La vicinanza del giorno di riposo incoraggia gli attacchi: chi ha gambe può spendere di più sapendo di avere ventiquattro ore per recuperare. Aitana è uno dei primi traguardi da segnare in rosso nel calendario. Al termine della tappa sarà possibile distinguere i veri candidati al podio dagli outsider orientati soprattutto alle vittorie parziali.

Tappa 10 Mossa

Martedì 1 settembre

Alcaraz → Elche de la Sierra

184,5 km Ripartenza delicata dopo il primo riposo

Il giorno successivo al riposo è spesso imprevedibile. Alcuni corridori ritrovano brillantezza, altri faticano a riattivarsi dopo la pausa. La tappa da Alcaraz a Elche de la Sierra, lunga 184,5 km e classificata mossa, offre terreno perfetto per verificare chi ha recuperato meglio. La fuga può diventare il tema centrale, soprattutto se la classifica generale è ormai sufficientemente definita da permettere a corridori lontani di ottenere libertà. Il finale potrebbe favorire puncheur e passisti scalatori, ma molto dipenderà dalla selezione precedente e dalla volontà delle squadre di controllare. Per la maglia rossa è una giornata da non sottovalutare: dopo il riposo aumentano il rischio di distrazioni, problemi alimentari e gambe pesanti. Un team solido dovrà tenere la corsa leggibile senza sprecare uomini prima del ritorno dell'alta montagna.

Tappa 11 Pianura

Mercoledì 2 settembre

Cartagena → Lorca

156,1 km Volata probabile e gestione del caldo

La frazione tra Cartagena e Lorca restituisce spazio ai velocisti. La distanza non è eccessiva, ma le temperature del sud-est spagnolo possono incidere sul consumo di liquidi e sulla capacità di mantenere concentrazione. Le squadre da sprint dovranno tenere sotto controllo una fuga che potrebbe partire molto combattuta, perché le occasioni per le ruote veloci non sono numerose in questa edizione. Negli ultimi chilometri conteranno posizione, comunicazione e scelta del momento in cui lanciare il treno. Per gli uomini di classifica la tappa rappresenta apparentemente un intervallo tra giornate più dure, ma il vento e le strade aperte possono provocare ventagli. Restare davanti costa energia; finire indietro può costare la Vuelta. Anche questa giornata contribuisce alla classifica a punti, nella quale la continuità vale spesso più di una singola vittoria.

Tappa 12 Montagna

Giovedì 3 settembre

Vera → Calar Alto

166,5 km Arrivo in quota e possibile svolta della seconda settimana

Calar Alto è uno dei nomi più importanti del percorso 2026. La tappa parte da Vera e termina dopo 166,5 km con un arrivo di montagna che può modificare profondamente la classifica. L'altitudine e la lunghezza dello sforzo finale richiedono capacità di reggere un ritmo elevato per molti minuti, non soltanto uno scatto esplosivo. Le squadre con più opzioni in classifica possono usare i gregari per aumentare gradualmente la pressione, mentre chi deve recuperare terreno potrebbe tentare un attacco anticipato. La nutrizione sarà fondamentale: affrontare l'ultima salita con riserve insufficienti significa perdere minuti, non secondi. Calar Alto arriva prima di due ulteriori giornate impegnative, quindi chi attacca deve considerare anche il costo sul recupero. È una tappa nella quale forza, pazienza e tattica possono contare in misura quasi identica.

Tappa 13 Media montagna

Venerdì 4 settembre

Almuñécar → Loja

193,2 km Quasi duecento chilometri da fuga e logoramento

La tappa da Almuñécar a Loja misura 193,2 km e arriva subito dopo Calar Alto. La combinazione di media montagna, chilometraggio e fatica accumulata può rendere la giornata più selettiva di quanto indichi la classificazione ufficiale. I corridori da fuga avranno una grande opportunità, ma per riuscire dovranno entrare in un gruppo numeroso e ben assortito. Le squadre dei leader potrebbero preferire lasciare spazio, a condizione che nessun attaccante rappresenti una minaccia per la generale. Il terreno ondulato consuma progressivamente le energie e può mettere in difficoltà chi ha pagato lo sforzo del giorno precedente. Anche le discese e il caldo andaluso possono incidere. Per i favoriti è una tappa di resistenza mentale: non basta essere forti in salita, bisogna evitare crisi, cadute e disattenzioni lungo quasi duecento chilometri.

Tappa 14 Montagna

Sabato 5 settembre

Jaén → Sierra de La Pandera

152,7 km Pendenze severe e arrivo simbolo della Vuelta

Sierra de La Pandera è una salita legata alla storia recente della Vuelta e rappresenta uno dei traguardi più attesi del 2026. La tappa parte da Jaén e concentra in 152,7 km una giornata da classifica generale. L'avvicinamento può essere nervoso, ma il confronto decisivo avverrà quando la strada inizierà a salire con maggiore continuità. Sulle pendenze più dure diventa difficile sfruttare la scia e ogni corridore deve trovare il proprio ritmo. Un attacco troppo precoce può essere pagato nel finale; attendere troppo può significare perdere l'occasione di guadagnare. La Pandera arriva in una fase in cui le gerarchie sono già visibili, ma non definitive. Chi punta alla maglia rossa dovrà mostrare non solo potenza, ma anche capacità di recuperare da Calar Alto e dalla lunga tappa verso Loja. È uno dei passaggi chiave dell'intera corsa.

Tappa 15 Media montagna

Domenica 6 settembre

Palma del Río → Córdoba

181,2 km Finale aperto prima del secondo giorno di riposo

La seconda settimana si chiude a Córdoba con una frazione di media montagna lunga 181,2 km. Dopo La Pandera, molti corridori saranno affaticati e questo può favorire una fuga di qualità. Le squadre di classifica dovranno decidere se controllare per cercare abbuoni e vittoria di tappa oppure conservare energie in vista della pausa. Il terreno attorno a Córdoba premia uomini completi, capaci di superare le salite e mantenere velocità in pianura. Il caldo può aumentare il peso della giornata, soprattutto per chi arriva da una sequenza di tappe impegnative. Per i leader è l'ultimo ostacolo prima del riposo: proprio per questo il rischio di abbassare la guardia è elevato. Una fuga con corridori vicini in classifica può obbligare la maglia rossa a lavorare, mentre un finale selettivo può offrire secondi preziosi a chi possiede ancora esplosività.

Tappa 16 Mossa

Martedì 8 settembre

Cortegana → La Rábida - Palos de la Frontera

186 km Rientro dal riposo e corsa verso l'Atlantico

La terza settimana comincia con 186 km da Cortegana a La Rábida, presso Palos de la Frontera. Il profilo mosso e l'avvicinamento all'area atlantica rendono vento e disposizione delle squadre elementi potenzialmente decisivi. Dopo il secondo riposo il corpo può reagire in modo differente: alcuni leader trovano nuova energia, altri hanno bisogno di chilometri per ritrovare ritmo. La fuga avrà buone possibilità se la classifica generale non contiene uomini pericolosi, ma il finale può interessare anche velocisti resistenti. La tappa introduce il blocco conclusivo senza offrire una vera giornata neutra. Per chi indossa la maglia rossa l'obiettivo è attraversare la frazione senza spendere troppo e senza concedere margini tattici; per gli outsider può essere l'occasione di attaccare quando le squadre rivali pensano già alla cronometro e alle montagne finali.

Tappa 17 Pianura

Mercoledì 9 settembre

Dos Hermanas → Sevilla

189,2 km Ultima grande occasione per i velocisti

La tappa verso Siviglia è l'ultima occasione chiaramente favorevole ai velocisti prima della cronometro e del gran finale in salita. I 189,2 km richiedono controllo costante della fuga e attenzione al caldo. Le squadre con un uomo rapido avranno un forte interesse a portare il gruppo compatto nel centro della città, ma la pressione può generare cadute e buchi negli ultimi chilometri. I capitani dovranno restare protetti senza interferire con i treni da sprint. La maglia verde può trovare qui punti decisivi, soprattutto se la classifica è ancora aperta. Anche la gestione dello sforzo conta: il giorno seguente è prevista la cronometro di 32,5 km, quindi gli uomini di classifica vorranno risparmiare energie. Il compromesso tra sicurezza e conservazione sarà uno degli aspetti più interessanti della giornata.

Tappa 18 Cronometro individuale

Giovedì 10 settembre

El Puerto de Santa María → Jerez de la Frontera

32,5 km Seconda prova contro il tempo, decisiva per la generale

La cronometro di 32,5 km tra El Puerto de Santa María e Jerez de la Frontera è uno dei punti di svolta più chiari della Vuelta 2026. La distanza permette agli specialisti di creare differenze importanti e obbliga gli scalatori puri a curare posizione aerodinamica, pacing e scelta dei rapporti. A questo punto della corsa la freschezza vale quanto la potenza: dopo quasi tre settimane, mantenere una produzione costante senza esplodere nel finale è una prova di esperienza. Il vento può influire sulla scelta delle ruote e sulla distribuzione dello sforzo. Chi punta alla maglia rossa deve conoscere con precisione i riferimenti degli avversari, ma non può permettersi di partire troppo forte. La cronometro stabilirà quali corridori potranno difendere e quali saranno costretti ad attaccare nelle due tappe di montagna successive.

Tappa 19 Mossa con arrivo in salita

Venerdì 11 settembre

Vélez-Málaga → Peñas Blancas - Estepona

205,1 km Lunga frazione e arrivo a Peñas Blancas

Subito dopo la cronometro arriva una delle giornate più dure da interpretare. La tappa misura 205,1 km, è classificata mossa con arrivo in salita e termina a Peñas Blancas, sopra Estepona. La lunghezza rende decisiva l'alimentazione: chi sbaglia nelle prime ore rischia di non avere energia quando inizia l'ascesa finale. Le squadre che hanno perso terreno a Jerez possono cercare di rendere la corsa aggressiva da lontano, inserendo gregari nella fuga e preparando un attacco del capitano. La maglia rossa dovrà valutare con attenzione quali movimenti seguire. Peñas Blancas può produrre distacchi, ma il giorno successivo propone la tappa regina: spendere tutto potrebbe essere pericoloso. È una giornata di equilibrio tra ambizione e calcolo, nella quale i migliori direttori sportivi possono fare una differenza concreta.

Tappa 20 Montagna

Sabato 12 settembre

La Calahorra → Collado del Alguacil

187 km Tappa regina e ultimo verdetto sulla maglia rossa

La ventesima tappa resta il grande giudice della Vuelta a España 2026. Da La Calahorra al Collado del Alguacil si affrontano 187 km di montagna, distanza confermata dalla pagina ufficiale di La Vuelta e dal roadbook 2026 ora disponibile. La frazione non è stata annullata. Il documento tecnico ufficiale conferma una giornata molto dura con oltre 5.000 metri di dislivello accumulato: il percorso prevede una doppia ascensione all’Alto de Hazallanas di 1ª categoria, con il Puerto de El Purche di 1ª categoria tra i due passaggi, prima della salita conclusiva. I gravi danni provocati dai temporali di febbraio sulla strada di Hazallanas restano documentati dal Comune di Güéjar Sierra, ma il roadbook attualmente pubblicato dall’organizzazione mantiene entrambe le ascese. Resta confermato l’arrivo al durissimo Collado del Alguacil, 8,3 km al 9,8% medio. È il terreno ideale per attacchi da lontano, alleanze tattiche e crisi improvvise. Chi deve recuperare non avrà più motivo di aspettare; chi è in maglia rossa dovrà difendersi senza farsi isolare troppo presto. Salvo successive modifiche operative o di sicurezza, il riferimento aggiornato è quindi il roadbook ufficiale con doppio Hazallanas, Purche e oltre cinquemila metri di dislivello.

Tappa 21 Pianura

Domenica 13 settembre

Carrefour Granada → Granada

99,4 km Finale urbano e celebrazione a Granada

La Vuelta 2026 termina a Granada con una tappa di 99,4 km classificata pianeggiante. Dopo la durezza del Collado del Alguacil, la giornata conclusiva avrà una dimensione celebrativa per il vincitore della maglia rossa, ma non sarà necessariamente priva di competizione. Le squadre dei velocisti e degli attaccanti possono cercare l'ultima vittoria di tappa, mentre il circuito urbano richiede attenzione a curve, rotatorie e posizionamento. Granada offre un finale scenografico e diverso dalla tradizionale conclusione madrilena. Salvo situazioni eccezionali, la classifica generale non dovrebbe cambiare, ma punti, premi e prestigio della tappa restano in gioco. La passerella finale consente di celebrare tre settimane iniziate a Monaco, attraversate da Francia, Andorra e Spagna, e concluse dopo 3.275 chilometri di corsa.

Vuelta Espana 2026

Dove può decidersi la corsa

Le tappe decisive della Vuelta 2026

In un Grande Giro ogni giornata può produrre un imprevisto, ma alcune frazioni hanno un peso strutturale superiore. Per profili, lunghezza, pendenze e posizione nella tappa consulta l’analisi completa delle salite della Vuelta 2026.

La cronometro inaugurale di Monaco

I 9 km della prima tappa non creano distacchi definitivi, ma assegnano immediatamente un vantaggio psicologico e tattico. Un favorito capace di guadagnare venti o trenta secondi può affrontare Font Romeu e Andorra con maggiore libertà. Un leader che perde terreno, invece, potrebbe essere costretto a correre in modo aggressivo già nella prima settimana. La prova è breve: ogni curva sbagliata o esitazione pesa in proporzione molto più che in una cronometro lunga.

Font Romeu, Andorra e Valdelinares

Le tappe 3, 4 e 7 formano un primo blocco capace di separare i corridori arrivati in condizione da quelli ancora in fase di crescita. Font Romeu introduce quota e finale selettivo. Andorra propone una tappa corta e potenzialmente esplosiva. Aramón Valdelinares offre un arrivo di montagna più tradizionale. Non è necessario vincere una di queste frazioni per conquistare la Vuelta, ma una crisi precoce può compromettere la possibilità di gestire la corsa nelle settimane successive.

Alto de Aitana

La nona tappa chiude la prima settimana con 187,5 km e un arrivo in salita. Il giorno di riposo successivo rende probabili gli attacchi, perché i corridori sanno di poter recuperare. Aitana è il primo traguardo nel quale i favoriti possono cercare differenze consistenti. La tappa servirà anche a misurare la profondità delle squadre: un capitano isolato troppo presto sarà costretto a rispondere personalmente a ogni accelerazione.

Calar Alto e Sierra de La Pandera

La seconda settimana contiene due arrivi dal forte valore tecnico e simbolico. Calar Alto premia continuità e gestione dello sforzo in quota; La Pandera introduce pendenze severe e arriva dopo una tappa di quasi duecento chilometri verso Loja. La capacità di recuperare tra un giorno e l'altro sarà fondamentale. Un corridore può essere il più forte su una singola salita e perdere comunque la Vuelta se non mantiene lo stesso livello per più giornate consecutive.

La cronometro di Jerez

La prova di 32,5 km della tappa 18 è sufficientemente lunga per produrre differenze importanti. Arriva quando la fatica accumulata rende meno prevedibili i valori teorici. Gli specialisti potranno guadagnare; gli scalatori dovranno limitare i danni. La classifica in uscita da Jerez definirà il comportamento nelle tappe 19 e 20: chi sarà in ritardo dovrà attaccare, chi sarà davanti potrà scegliere una strategia più difensiva.

Peñas Blancas e Collado del Alguacil

Le ultime due tappe di salita sono consecutive e arrivano dopo la cronometro. Peñas Blancas unisce 205,1 km e arrivo in quota; la tappa 20 resta ufficialmente di 187 km e termina al Collado del Alguacil, con un’ascesa finale di 8,3 km al 9,8% medio. Il roadbook ufficiale 2026 ora disponibile conferma per questa frazione oltre 5.000 metri di dislivello accumulato, il doppio passaggio sull’Alto de Hazallanas di 1ª categoria e il Puerto de El Purche di 1ª categoria tra le due ascese. La ventesima tappa resta il punto nel quale ogni strategia conservativa perde significato: chi deve recuperare avrà l’ultima vera occasione, mentre chi guida la generale dovrà dimostrare di saper difendere la maglia senza cedere alla pressione.

Oltre all’altimetria

I cinque fattori tecnici che possono decidere la Vuelta 2026

Salite e cronometro spiegano soltanto una parte della corsa. Nelle tre settimane contano anche recupero, alimentazione, termoregolazione, capacità di produrre potenza dopo molte ore e organizzazione della squadra.

Gerarchie e calendario WorldTour

Inviti, diritti di partecipazione e programmi dei team dipendono dal sistema internazionale. La guida su come funziona il WorldTour chiarisce il contesto delle 23 squadre al via.

Stato aggiornato della partecipazione

Favoriti Vuelta 2026: chi può vincere la maglia rossa?

Startlist completa non ancora definitiva

La startlist completa non è ancora definitiva. Per evitare di presentare una previsione come una partecipazione certa, questa sezione separa gli annunci ufficiali dai corridori ancora da verificare. L’analisi più aggiornata dei candidati è nella pagina dedicata ai favoriti della Vuelta 2026.

Partecipazione confermata dal team

Tadej Pogačar

La UAE Team Emirates-XRG ha annunciato ufficialmente il ritorno di Pogačar alla Vuelta, sette anni dopo il debutto del 2019, concluso con tre vittorie di tappa e il podio finale. Il percorso 2026 è adatto a un corridore completo: due cronometro, arrivi in salita, tappe corte, giornate lunghe e terreno da attacco. La squadra lo presenta con un obiettivo importante e con una formazione capace di controllare la montagna.

Partecipazione confermata dal team

João Almeida

Almeida fa parte della stessa selezione UAE e rappresenta una seconda opzione reale per la classifica generale. La sua regolarità nelle corse di tre settimane, la capacità di gestire salite lunghe e il rendimento contro il tempo lo rendono particolarmente adatto a un percorso nel quale la continuità è fondamentale. La presenza di Pogačar definisce la gerarchia iniziale, ma avere due uomini forti permette al team di costruire strategie alternative e rispondere agli imprevisti.

Obiettivo Vuelta confermato dal team

Primož Roglič

Red Bull-BORA-hansgrohe ha indicato ufficialmente la Vuelta a España 2026 come uno dei grandi obiettivi stagionali di Roglič, che punta al quinto successo nella corsa spagnola. Il team ha evidenziato anche il valore della cronometro inaugurale di Monaco per le caratteristiche dello sloveno. Esperienza nei Grandi Giri, rendimento contro il tempo e capacità di gestire le salite lo collocano quindi tra i principali rivali già confermati di Pogačar, senza dover attendere la startlist definitiva per considerarne programmata la partecipazione.

Campione uscente, partecipazione da confermare

Jonas Vingegaard

Vingegaard ha vinto la Vuelta 2025 davanti a João Almeida e Tom Pidcock. Il suo nome resta inevitabilmente centrale nell'analisi, ma in questa fase non va indicato come partente certo senza un annuncio ufficiale del Team Visma-Lease a Bike. Nel programma stagionale pubblicato dal team, Vingegaard è indicato per Giro e Tour e non per la Vuelta, mentre Wout van Aert ha la corsa spagnola nel proprio calendario. Qualora la situazione cambiasse con un nuovo annuncio, Vingegaard sarebbe un riferimento naturale per le salite lunghe e la classifica generale. Fino a quel momento, la formula corretta è “campione uscente da monitorare”.

Altri candidati da verificare sulla startlist

Leader dei team rivali

INEOS Grenadiers, Lidl-Trek, Movistar, Pinarello-Q36.5, Bahrain Victorious e gli altri WorldTeams dispongono di corridori capaci di puntare al podio, alle tappe o alla maglia bianca. Red Bull-BORA-hansgrohe è invece già rappresentata tra i favoriti confermati da Primož Roglič. Gli altri nomi devono essere aggiunti solo dopo gli annunci ufficiali. Nella settimana precedente la partenza questa sezione andrà aggiornata con capitani, co-leader, stato di forma e obiettivi dichiarati.

Perché Pogačar parte come riferimento principale

Il ruolo di favorito non deriva soltanto dal palmarès. La cronometro breve di Monaco limita i rischi di una prova troppo specialistica, mentre i numerosi arrivi in salita valorizzano accelerazione, recupero e capacità di produrre differenze. Le tappe mosse permettono inoltre di usare una squadra aggressiva. Il vero interrogativo riguarda il recupero dopo il Tour de France e la gestione di una seconda corsa di tre settimane a distanza ravvicinata. Proprio per questo la presenza di Almeida, Vine, Sivakov e degli altri compagni confermati assume un peso decisivo. Tra i rivali con un programma già ufficiale, Roglič offre il confronto più diretto per esperienza alla Vuelta e capacità di combinare salita e cronometro.

Come valutare correttamente gli outsider

Il confronto corretto deve quindi mettere in relazione stato di forma, squadra, cronometro e caratteristiche delle salite, non limitarsi a un elenco di nomi famosi.

La Vuelta ha annunciato 23 formazioni: 18 UCI WorldTeams, tre UCI ProTeams ammessi per diritto sportivo e due wild card spagnole. La presenza dei team è ufficiale; gli otto corridori di ciascuna squadra possono invece cambiare fino agli ultimi giorni. La pagina sulle squadre e la startlist della Vuelta 2026 raccoglie gli aggiornamenti formazione per formazione.

Squadre Vuelta 2026: i 23 team partecipanti

La Vuelta ha annunciato 23 formazioni: i 18 UCI WorldTeams, i tre migliori UCI ProTeams del ranking 2025 ammessi secondo regolamento e due wild card spagnole. La presenza dei team è ufficiale; la composizione degli otto corridori di ciascuna squadra può invece cambiare fino agli ultimi giorni.

  1. Alpecin-Premier Tech
  2. Bahrain Victorious
  3. Decathlon-CMA CGM Team
  4. EF Education-EasyPost
  5. Groupama-FDJ United
  6. INEOS Grenadiers
  7. Lidl-Trek
  8. Lotto Intermarché
  9. Movistar Team
  10. NSN Cycling Team
  11. Red Bull-BORA-hansgrohe
  12. Soudal Quick-Step
  13. Team Jayco AlUla
  14. Team Picnic-PostNL
  15. Team Visma-Lease a Bike
  16. UAE Team Emirates-XRG
  17. Uno-X Mobility
  18. XDS Astana Team
  19. Tudor Pro Cycling Team
  20. Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team
  21. Cofidis
  22. Burgos-Burpellet-BH
  23. Equipo Kern Pharma

La formazione UAE Team Emirates-XRG già confermata

La UAE è il primo grande team ad avere pubblicato una selezione completa con largo anticipo. Gli otto corridori annunciati sono Tadej Pogačar, João Almeida, Jay Vine, Pavel Sivakov, Pablo Torres, Kevin Vermaerke, Domen Novak e Ivo Oliveira. La struttura è chiaramente orientata alla classifica generale: Almeida offre una seconda opzione, Vine e Sivakov garantiscono supporto in salita, mentre Oliveira e gli uomini più versatili possono proteggere i leader nelle giornate veloci e nella gestione del gruppo.

Le formazioni mancanti saranno aggiunte soltanto dopo i comunicati ufficiali. Malattie, cadute e decisioni tecniche possono modificare una selezione anche nelle ore precedenti alla partenza.

Diretta dall’Italia

Dove vedere la Vuelta 2026 in TV e streaming

In Italia la Vuelta 2026 sarà trasmessa da Eurosport e sarà disponibile in streaming su Discovery+ e HBO Max, secondo il piano sottoscritto e il palinsesto. Eurosport ha indicato una copertura esclusiva con commento italiano.

Risposta immediata

Dove vedere la Vuelta 2026?

Diretta su Eurosport, Discovery+ e HBO Max. Gli orari delle singole tappe possono cambiare e devono essere controllati vicino alla data di gara.

Per canali, orari di collegamento, fasce di arrivo e disponibilità on demand consulta la guida aggiornata su dove vedere la Vuelta 2026 in TV e streaming.

Il sito ufficiale di La Vuelta offre inoltre Race Center, risultati, classifiche, mappe, profili e aggiornamenti. Diretta integrale, highlights, sintesi e live testuale sono servizi diversi e possono avere disponibilità differenti.

Come leggere la corsa

Maglie e classifiche della Vuelta: rossa, verde, a pois e bianca

La Vuelta non si riduce alla lotta per la vittoria finale. Ogni tappa alimenta classifiche diverse; la guida alle maglie della Vuelta spiega colori, punti, criteri e casi di parità.

Maglia / classifica Cosa premia Come si determina Corridori favoriti dal percorso
Maglia rossa Leader della classifica generale Somma dei tempi di tutte le tappe, con eventuali abbuoni e penalità Uomini completi, forti in salita e competitivi a cronometro
Maglia verde Classifica a punti Punti agli arrivi di tappa e negli sprint intermedi Velocisti resistenti e corridori capaci di piazzarsi con continuità
Maglia a pois Miglior scalatore Punti sui gran premi della montagna Scalatori da fuga e uomini di classifica aggressivi
Maglia bianca Miglior giovane in classifica generale Tempo nella generale tra i corridori eleggibili secondo regolamento Giovani capaci di reggere tre settimane e due cronometro
Classifica squadre La formazione più regolare Somma dei tre migliori tempi di squadra in ogni tappa Team profondi con più uomini competitivi

Maglia rossa: la classifica che decide il vincitore

La maglia rossa viene indossata dal corridore con il tempo complessivo più basso. Nelle tappe in linea possono entrare in gioco abbuoni assegnati al traguardo o in punti intermedi, secondo il regolamento specifico. In una corsa con distacchi contenuti, pochi secondi possono cambiare il leader. Per questo anche una tappa non decisiva per la montagna può diventare importante.

Maglia verde: regolarità, sprint e capacità di resistere

Il percorso 2026 non offre un numero elevatissimo di volate pure. Un velocista che vuole vincere la maglia verde deve superare le montagne entro il tempo massimo e cercare punti anche nelle giornate mosse. I corridori più completi possono sfidare gli sprinter grazie a piazzamenti ripetuti e sprint intermedi. La classifica a punti sarà quindi un racconto parallelo particolarmente interessante.

Maglia a pois: non basta essere il miglior uomo di classifica

La graduatoria degli scalatori premia chi raccoglie punti sui colli classificati. Una fuga presente in più tappe può costruire un vantaggio significativo senza essere coinvolta nella lotta per la maglia rossa. Gli arrivi in salita distribuiti lungo le tre settimane favoriscono una battaglia continua. L’approfondimento sulle salite riporta categoria, chilometraggio, pendenza e punti assegnati a ogni gran premio.

Maglia bianca: il futuro della classifica generale

La classifica giovani segue il tempo della generale ed è riservata, nel regolamento 2026, ai corridori nati dopo il 1° gennaio 2001. Le due cronometro favoriscono giovani completi, non soltanto scalatori esplosivi.

Premi sportivi e denaro Maglie, vittorie di tappa e classifica generale hanno riconoscimenti distinti. Il dettaglio è nell’articolo sui premi e il montepremi della Vuelta 2026.

Sezione da aggiornare durante la corsa

Classifica Vuelta 2026: dove trovare risultati e maglia rossa

La corsa non è ancora iniziata

La prima classifica 2026 sarà disponibile dopo la cronometro di Monaco del 22 agosto. Fino a quel momento non esistono leader, distacchi o punteggi ufficiali dell’edizione.

Classifica Stato prima della partenza Dove verificarla
Maglia rossa Non assegnata Classifica generale ufficiale dopo ogni tappa
Maglia verde Non assegnata Classifica a punti ufficiale
Maglia a pois Non assegnata Classifica degli scalatori ufficiale
Maglia bianca Non assegnata Classifica giovani ufficiale
Classifica squadre Non disponibile Somma dei tre migliori tempi di squadra per tappa

Durante la corsa questa sezione dovrà riportare la data e la tappa dell’ultimo aggiornamento, il leader, i distacchi principali e i cambi di maglia. La fonte primaria resta la classifica ufficiale di La Vuelta.

Continua a seguire la corsa

Approfondimenti Vuelta 2026

Queste pagine completano la guida con analisi specifiche e aggiornamenti più frequenti.

Domande frequenti

FAQ sulla Vuelta a España 2026

Quando inizia e quando finisce la Vuelta 2026?

Inizia sabato 22 agosto con la cronometro di Monaco e termina domenica 13 settembre 2026 a Granada.

Quante tappe e quanti chilometri ha la Vuelta 2026?

Il programma ufficiale comprende 21 tappe, due giorni di riposo e 3.275 km complessivi.

Da dove parte e dove arriva la Vuelta 2026?

Parte dal Principato di Monaco e termina a Granada. L’edizione 2026 non si conclude a Madrid.

Qual è la tappa regina della Vuelta 2026?

La tappa 20, da La Calahorra al Collado del Alguacil, resta il riferimento principale: 187 km e finale molto ripido. La frazione non è stata annullata. Il roadbook ufficiale 2026 è ora disponibile e conferma oltre 5.000 metri di dislivello accumulato, il doppio Alto de Hazallanas di 1ª categoria, il Puerto de El Purche di 1ª categoria e l’ascesa finale al Collado del Alguacil di 8,3 km al 9,8% medio.

Quante cronometro ci sono?

Due cronometro individuali: 9 km a Monaco nella prima tappa e 32,5 km tra El Puerto de Santa María e Jerez de la Frontera nella tappa 18.

Quali sono gli arrivi in salita più importanti?

Font Romeu, Aramón Valdelinares, Alto de Aitana, Calar Alto, Sierra de La Pandera, Peñas Blancas e Collado del Alguacil sono i traguardi più rilevanti.

Chi è il favorito della Vuelta 2026?

Tadej Pogačar è il riferimento principale tra i corridori già confermati. La UAE ha annunciato anche João Almeida, mentre Red Bull-BORA-hansgrohe ha programmato ufficialmente Primož Roglič con l’obiettivo del quinto successo alla Vuelta. Le formazioni complete degli altri team restano da definire.

Pogačar correrà la Vuelta 2026?

Sì. UAE Team Emirates-XRG ha annunciato ufficialmente il suo ritorno, sette anni dopo il terzo posto e le tre vittorie di tappa del 2019.

Dove vedere la Vuelta 2026 in Italia?

La corsa sarà disponibile su Eurosport, Discovery+ e HBO Max. Gli orari dettagliati vanno verificati nel palinsesto vicino a ogni tappa.

Chi può indossare la maglia bianca?

Nel regolamento 2026 la maglia bianca è riservata al miglior corridore in classifica generale nato dopo il 1° gennaio 2001.

Verifica delle informazioni

Fonti ufficiali utilizzate

I dati sono stati verificati il . Le interpretazioni tattiche sono analisi editoriali e non vengono presentate come comunicazioni ufficiali.


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