Pesca in mare · guida pratica al lanzardo

Pesca del lanzardo: tecniche, attrezzatura, esche e periodi migliori

Il lanzardo (Scomber colias) è un pesce pelagico veloce e gregario, spesso confuso con lo sgombro. Per pescarlo con costanza bisogna individuare il branco, capire a quale profondità si muove e scegliere una tecnica capace di seguire rapidamente i suoi spostamenti.

In sintesi: da riva rendono soprattutto moli, scogliere profonde e imboccature portuali; dalla barca sono efficaci Sabiki, bolentino leggero e traina costiera. Nelle mangianze superficiali conviene passare allo spinning con piccoli metal jig o minnow. Il periodo più regolare, in molte zone italiane, va dalla tarda primavera all’autunno, ma presenza e profondità cambiano con temperatura, correnti e disponibilità di pesce foraggio.

Lanzardo e attrezzatura per la pesca in mare
Guida alla pesca del lanzardo da riva e dalla barca: riconoscimento, spot, montature, esche e gestione della cattura.
Specie Scomber colias

Conosciuto anche come sgombro occhione o sgombro cavallo.

Comportamento Pelagico e gregario

Si sposta in branchi e segue plancton, crostacei e piccoli pesci.

Finestra frequente Tarda primavera–autunno

La stagionalità effettiva varia molto tra coste, profondità e annate.

Segnale decisivo Foraggio in attività

Guizzi, gabbiani e acqua increspata aiutano a localizzare il branco.

Come riconoscere il lanzardo e distinguerlo dallo sgombro

Una corretta identificazione evita confusione tra specie simili e aiuta a comprendere meglio comportamento, habitat e dimensioni del pesce catturato.

Caratteristiche principali

Corpo fusiforme ma più tozzo: rispetto allo sgombro comune, il lanzardo appare spesso più robusto nella parte anteriore.
Occhio relativamente grande: è uno dei caratteri che hanno originato il nome comune “sgombro occhione”.
Dorso verde-azzurro: presenta linee scure ondulate, generalmente meno regolari di quelle dello sgombro.
Macchie sui fianchi inferiori e sul ventre: piccole maculature grigiastre costituiscono un elemento distintivo utile.
Vita di branco: può formare aggregazioni compatte, talvolta miste con altri piccoli pelagici.
Caratteristiche del lanzardo Scomber colias
Il ventre maculato, l’occhio grande e la sagoma più robusta aiutano a distinguere il lanzardo dallo sgombro comune.
Caratteristica Lanzardo Sgombro comune
Nome scientifico Scomber colias Scomber scombrus
Occhio Relativamente più grande Generalmente più piccolo
Ventre e fianchi inferiori Spesso con macchie o punteggiature grigiastre Più uniformi e privi della tipica maculatura
Sagoma Più piena e tozza Più affusolata
Approfondimento Questa guida specifica Guida completa alla pesca dello sgombro

Dimensioni: molti esemplari incontrati nella pesca sportiva rientrano indicativamente tra 20 e 40 centimetri, ma la taglia varia in relazione ad area, età e disponibilità alimentare. Evita di basare l’identificazione soltanto sulla lunghezza.

Dove vive il lanzardo e qual è il periodo migliore

Il lanzardo è un pelagico costiero e d’altura: non resta legato a un fondale preciso, ma si sposta in funzione di temperatura, correnti, luce e concentrazione del cibo.

Spot da riva da controllare

  • Moli e dighe foranee: soprattutto dove il fondale scende rapidamente e si creano correnti laterali.
  • Scogliere profonde: permettono di raggiungere più fasce d’acqua con Sabiki, bombarda o piccoli artificiali.
  • Imboccature portuali: il passaggio d’acqua e la presenza di foraggio possono concentrare il branco.
  • Foci e canali costieri: interessanti quando l’acqua ricca di nutrienti richiama piccoli pesci.
  • Rade e baie: da osservare quando il foraggio viene spinto verso costa.

Zone produttive dalla barca

  • Cigli e salti di fondale: aree di passaggio dove il branco può risalire nella colonna d’acqua.
  • Secche costiere: spesso produttive quando correnti e foraggio si concentrano sul lato esposto.
  • Linee di corrente: schiuma, detriti naturali o cambi di colore dell’acqua possono indicare zone di alimentazione.
  • Mangianze: rappresentano il segnale più diretto per spinning e traina leggera.
  • Marcature dell’ecoscandaglio: archi o nuvole sospese aiutano a capire quota e compattezza del branco.
Periodo o condizione Cosa aspettarsi Approccio consigliato
Tarda primavera Prime presenze costiere regolari in molte aree, spesso a quote variabili. Sondare più profondità con Sabiki o piccoli jig.
Estate Branco attivo sul foraggio, soprattutto all’alba, al tramonto e nei cambi di corrente. Spinning sulle mangianze, Sabiki in verticale o traina leggera.
Inizio autunno Possibili concentrazioni importanti prima dell’allontanamento da costa. Ricerca attiva dalla barca e controllo dei moli profondi da riva.
Acqua molto limpida Pesce più sospettoso e facile da disturbare. Finali discreti, movimenti regolari e distanza dalla mangianza.
Mare vivo ma gestibile Maggiore ossigenazione e foraggio in movimento. Lavorare bordi di corrente e zone riparate senza sacrificare la sicurezza.

Regola pratica: non fissarti su un calendario rigido. Un’uscita in piena estate può essere sterile, mentre una giornata più fresca di fine stagione può regalare un branco compatto. Osserva temperatura dell’acqua, attività degli uccelli e presenza di piccoli pesci.

Pesca del lanzardo da riva o dalla barca: quale scegliere

Entrambe le soluzioni funzionano, ma richiedono strategie differenti. Da riva conta raggiungere acqua profonda e reagire rapidamente alle mangianze; dalla barca conta localizzare il branco e mantenere la montatura alla quota esatta.

Aspetto Da riva Dalla barca
Punto di forza Accessibilità, rapidità e ottimo divertimento sulle mangianze costiere. Ricerca del branco e controllo più preciso della profondità.
Tecniche principali Spinning leggero, Sabiki, bombarda e bolentino da strutture profonde. Sabiki verticale, bolentino leggero, traina costiera e spinning.
Attrezzatura Canna più lunga per distanza e controllo della lenza. Canna più corta e sensibile, con piombi calibrati sulla deriva.
Difficoltà principale Il branco può restare fuori gittata o transitare per pochi minuti. Vento, deriva e rumore possono far perdere la marcatura.

Per confrontare nel dettaglio accessibilità, costi, tecniche e dotazioni consulta la guida dedicata alla pesca dalla barca e dalla riva.

Attrezzatura consigliata per pescare il lanzardo

Un assetto troppo pesante riduce sensibilità e divertimento; uno troppo leggero diventa difficile da gestire con corrente, catture multiple o lanci da moli alti. La soluzione migliore è un set equilibrato e progressivo.

Canna da riva

Spinning: 2,40–3,00 metri, azione indicativa 10–35 grammi.

Sabiki o bombarda: 3,00–4,00 metri, azione indicativa 20–60 grammi.

Preferisci una vetta sensibile e un fusto progressivo, utile per limitare le slamate.

Canna dalla barca

Sabiki e bolentino leggero: 2,10–2,70 metri.

Azione indicativa: 20–80 grammi, da adattare a profondità, deriva e piombo.

Una canna corta facilita le calate verticali e il recupero delle montature a più ami.

Mulinello

Taglia: 2500–4000, in base a canna e tecnica.

Caratteristiche: frizione fluida, recupero regolare e componenti adatti all’ambiente marino.

Risciacqua esternamente con acqua dolce dopo ogni uscita, evitando getti ad alta pressione.

Lenza madre e finale

Nylon: 0,22–0,30 millimetri per semplicità ed elasticità.

Trecciato: PE 0.6–1.0 per sensibilità e lanci, con finale in fluorocarbon.

Finale: indicativamente 0,22–0,30 millimetri, da aumentare con abrasione o pesci più grandi.

Sabiki, ami e piombi

Sabiki: montature proporzionate alla taglia del pesce, con piumette bianche, rosa, argentate o filamenti riflettenti.

Ami: sottili, molto affilati e non sovradimensionati rispetto all’esca.

Piombo: il più leggero che consenta di raggiungere e mantenere la quota.

Accessori realmente utili

Guadino, pinza slamatore, forbici, guanti leggeri, secchio, borsa termica con ghiaccio, terminali di ricambio e contenitore rigido per gli artificiali.

Dalla barca aggiungi giubbotto salvagente, strumenti di comunicazione e dotazioni di sicurezza previste.

Attenzione alle montature multiple: un Sabiki carico può diventare difficile da controllare e gli ami liberi possono ferire mani o compagni di pesca. Recupera con calma, usa pinze e tieni la montatura lontana dal viso.

Le tecniche più efficaci per la pesca del lanzardo

La tecnica migliore dipende dalla posizione del branco. Il principio comune è raggiungere la fascia d’acqua giusta, mantenere il contatto con l’esca e cambiare rapidamente ritmo o profondità quando le abboccate cessano.

1

Pesca con Sabiki

È la tecnica più immediata quando il branco è compatto e si trova sotto la barca, vicino a un molo o lungo una scogliera profonda. Permette di sondare rapidamente tutta la colonna d’acqua e di capire a quale quota avvengono le mangiate.

MontaturaFino a 6 ami, nel rispetto delle regole vigenti
Piombo20–80 g secondo corrente e profondità
MovimentoSollevamenti brevi e recupero progressivo

Come usarlo

  1. Fai scendere la montatura controllando il filo, senza lasciarla precipitare in modo incontrollato.
  2. Inizia vicino al fondo, poi risali a intervalli regolari se non ricevi tocche.
  3. Alterna piccoli sollevamenti a pause brevi, mantenendo la lenza in tensione.
  4. Quando senti una cattura, recupera in modo fluido: gli strattoni favoriscono slamate e grovigli.

Quando rende di più

  • Branco visibile all’ecoscandaglio o individuato con catture ravvicinate.
  • Pesce attivo a mezz’acqua o appena sopra il fondo.
  • Sessioni da molo, scogliera o barca con corrente moderata.
  • Alba, tramonto e prime ore di buio nelle aree dove la pesca è consentita.

Dettaglio utile: annota mentalmente il tempo di discesa prima della tocca. Ripetendo la stessa calata puoi tornare alla quota del branco senza perdere minuti preziosi.

Tecnica con Sabiki per pescare il lanzardo
Con il Sabiki la profondità è più importante del colore: una montatura perfetta fuori quota resta spesso improduttiva.
2

Bolentino leggero con esca naturale

Il bolentino leggero è utile quando il lanzardo risponde meglio all’odore dell’esca o quando il branco staziona in una fascia precisa senza inseguire gli artificiali. Da riva si pratica da strutture profonde; dalla barca consente calate verticali controllate.

Terminale2–4 braccioli ben distanziati
EscheSarda, alice, calamaro o seppia
AzioneRichiami brevi e pause di 2–4 secondi

Montatura pratica

  • Trave lineare e sufficientemente rigido da limitare i grovigli.
  • Braccioli corti, proporzionati alla corrente e distanziati tra loro.
  • Ami molto affilati, con inneschi sottili che restino mobili.
  • Piombo terminale calibrato per non perdere la verticale.

Azione di pesca

  1. Raggiungi la profondità scelta e mantieni il contatto con il piombo.
  2. Solleva la montatura di 20–40 centimetri e lasciala ridiscendere.
  3. Se non arrivano tocche, cambia quota prima di cambiare esca.
  4. Ferra con decisione moderata: la bocca del lanzardo può lacerarsi.

Per approfondire assetti, braccioli e gestione della corrente consulta la guida alla pesca a bolentino costiero.

3

Spinning leggero su mangianze e pesce in superficie

Quando il branco spinge il foraggio verso l’alto, lo spinning è spesso la tecnica più spettacolare. Consente di raggiungere rapidamente bollate lontane e di seguire pesci che si spostano lateralmente lungo moli, scogliere o linee di corrente.

ArtificialiMetal jig 10–30 g e minnow 5–9 cm
RecuperoLineare, stop and go o piccoli jerk
LancioAi margini della mangianza, non al centro

Recuperi efficaci

  • Lineare medio-veloce: quando il branco insegue attivamente.
  • Stop and go: se i pesci seguono senza attaccare.
  • Affondamento controllato: per intercettare il branco sotto la superficie.
  • Jerking leggero: per rendere il jig irregolare senza esagerare.

Errori da evitare

  • Lanciare direttamente sugli uccelli o al centro del foraggio.
  • Usare artificiali troppo grandi rispetto alle prede presenti.
  • Recuperare sempre alla stessa velocità.
  • Continuare a pescare in superficie quando la mangianza è terminata.

Per scegliere canna, trecciato e artificiali consulta anche la guida allo spinning leggero in mare.

Pesca del lanzardo con artificiali e recuperi dinamici
Durante una mangianza conviene lavorare sui bordi: il lancio centrale può disperdere il foraggio e allontanare il branco.
4

Traina leggera costiera

La traina è utile quando non hai una marcatura precisa e devi coprire acqua. Piccoli minnow, piumette e cucchiaini permettono di localizzare il branco lungo cigli, secche e linee di corrente.

Velocità inizialeCirca 2–4 nodi, da adattare all’esca
Distanza20–40 m dietro la barca come base
ColoriArgento, azzurro, bianco e olografico
  • Controlla a fianco della barca che l’artificiale nuoti correttamente prima di filare la lenza.
  • Varia leggermente rotta e velocità per capire quale canna riceve più attacchi.
  • Quando avviene una cattura, ripassa sulla stessa traccia o marca il punto sul GPS.
  • Riduci velocità e rumore quando ti avvicini a una mangianza visibile.

Per assetti, distanze, esche e sicurezza in navigazione leggi la guida completa alla pesca a traina.

5

Pesca serale e notturna in aree illuminate

Nei porti e presso strutture già illuminate, plancton e piccoli pesci possono concentrarsi naturalmente e richiamare i lanzardi. È possibile sfruttare questa attività con Sabiki o esche naturali, verificando ordinanze portuali, divieti di accesso e sicurezza della postazione.

Non utilizzare lampade galleggianti o sommerse come richiamo: la normativa nazionale di base sulla pesca sportiva vieta l’uso di fonti luminose, salvo specifiche eccezioni non riferite alla normale pesca con canna. Sfrutta soltanto l’illuminazione già presente e consentita.

Esche naturali e pasturazione per il lanzardo

Il lanzardo reagisce a movimento, riflessi e odore. La freschezza dell’esca e la forma dell’innesco contano più della quantità: un boccone sottile e ben fermo lavora meglio di un pezzo voluminoso che ruota e copre la punta dell’amo.

Esche naturali più affidabili

  • Sarda e alice: molto attrattive grazie alla componente oleosa; ottime in filetti sottili.
  • Calamaro e seppia: resistono bene all’amo e sono utili con corrente o minutaglia.
  • Gambero: valido quando il pesce è meno aggressivo, purché l’innesco resti compatto.
  • Piccoli bocconi misti: una striscia resistente con una parte più morbida può unire tenuta e odore.

Innesco corretto: lascia libera la punta dell’amo e crea una striscia affusolata che si muova senza avvitare il bracciolo.

Esche naturali per pescare il lanzardo
Sarda, alice e calamaro sono efficaci quando l’innesco è fresco, sottile e proporzionato all’amo.

Pastura semplice e controllabile

  • Sarda tritata con pane bagnato, in quantità ridotte.
  • Farina di pesce con mollica e una componente oleosa.
  • Pasture specifiche per pesce azzurro, preparate con consistenza adatta alla profondità.

Come pasturare senza disperdere il branco

  1. Inizia con piccole quantità per verificare direzione e velocità della corrente.
  2. Rilascia la pastura nella stessa fascia d’acqua in cui lavora la montatura.
  3. Mantieni un ritmo regolare, evitando grandi dosi che saziano o allontanano i pesci.
  4. Interrompi se la corrente trasporta la scia fuori dalla zona raggiungibile.

Quando evitare la pastura: durante una mangianza attiva o con branco già localizzato può essere inutile. In questi casi è più efficace presentare subito un artificiale o un Sabiki alla quota corretta.

Come trovare il branco e capire la profondità giusta

La pesca al lanzardo diventa molto più costante quando smetti di insistere casualmente e inizi a leggere segnali, tempi di affondamento e posizione delle prime abboccate.

Osserva gli uccelli

Gabbiani e sterne che volano bassi, cambiano direzione e si tuffano ripetutamente indicano spesso pesce foraggio in difficoltà. Avvicinati con prudenza e senza attraversare la mangianza.

Leggi la superficie

Guizzi argentati, acqua che “frigge”, piccole bollate e zone più scure o increspate possono segnalare il branco o il foraggio, anche senza attacchi evidenti.

Segna la quota

Conta i secondi di discesa o usa un filo multicolore. Dopo la prima cattura, torna alla stessa profondità prima di modificare montatura o esca.

Usa l’ecoscandaglio con metodo

Le nuvole sospese indicano spesso piccoli pelagici. Controlla la quota superiore e inferiore della marcatura, non soltanto il centro.

Segui corrente e foraggio

Linee di schiuma, cambi di colore e accumuli naturali possono concentrare plancton e piccoli pesci, creando corridoi di alimentazione.

Cambia prima profondità, poi esca

Se le abboccate cessano all’improvviso, il branco potrebbe essersi spostato verticalmente. Sonda più quote prima di sostituire tutto il terminale.

Sequenza efficace: osserva la superficie, individua la possibile zona di attività, esegui una calata completa, risali per fasce e memorizza il punto della prima tocca. Questa procedura è più utile di cambiare continuamente colore o esca senza criterio.

Errori comuni, sicurezza e conservazione del pescato

La resa non dipende soltanto dal numero di catture. Una sessione ben gestita riduce grovigli, ferite da amo, sprechi e deterioramento del pesce.

Errori che riducono le abboccate

  • Restare per troppo tempo alla stessa profondità.
  • Usare un piombo eccessivo che irrigidisce la montatura.
  • Recuperare sempre con lo stesso ritmo.
  • Montare ami spuntati o terminali danneggiati.
  • Pasturare molto e fuori dalla traiettoria della lenza.
  • Lanciare nel centro della mangianza disperdendo il foraggio.
  • Usare esche deteriorate o troppo voluminose.

Sicurezza e rispetto della postazione

  • Su moli e scogliere usa calzature con buona aderenza e non esporti alle onde.
  • Controlla sempre l’area dietro di te prima di lanciare.
  • Dalla barca indossa i dispositivi di sicurezza e mantieni libero il pozzetto.
  • Proteggi gli ami del Sabiki durante trasporto e preparazione.
  • Non pescare in aree interdette, corsie di navigazione o zone portuali non accessibili.
  • Raccogli fili, confezioni, ami e residui di pastura.
Conservazione e preparazione del lanzardo pescato
Il lanzardo è un pesce grasso e delicato: raffreddarlo rapidamente preserva meglio consistenza e sapore.

Come conservare il lanzardo

  1. Decidi subito quali esemplari trattenere, evitando prelievi superiori al reale consumo.
  2. Raffredda rapidamente il pescato in una borsa termica con ghiaccio, evitando il contatto prolungato con l’acqua di fusione.
  3. Pulisci il pesce appena possibile in condizioni igieniche adeguate.
  4. Conserva in frigorifero e consumalo rapidamente oppure congela secondo pratiche corrette.

Consumo crudo o marinato: la marinatura non elimina il rischio Anisakis. Segui le indicazioni sanitarie sul congelamento preventivo e, in caso di dubbio, preferisci una cottura completa.

Come cucinare il lanzardo senza coprirne il sapore

Le carni sono saporite e ricche di grassi tipici del pesce azzurro. Preparazioni brevi e ingredienti semplici valorizzano il pescato fresco senza renderlo pesante.

Alla griglia

Intero o sfilettato, con olio extravergine, limone ed erbe aromatiche. Evita cotture eccessive che asciugano la polpa.

Al forno

Pomodorini, olive, capperi e cipolla accompagnano bene il sapore deciso del lanzardo.

In padella

Filetti scottati rapidamente dal lato della pelle, poi completati con aromi e una componente acidula.

In conserva

Sott’olio o in preparazioni agrodolci, esclusivamente con procedure igieniche e di conservazione adeguate.

Affumicato

Una salatura controllata e un’affumicatura delicata esaltano la componente grassa senza coprirla.

Regola fondamentale

La qualità finale dipende soprattutto dal raffreddamento immediato e dalla pulizia corretta dopo la cattura.

Ricette e metodi di cottura per il lanzardo
Griglia, forno e padella sono metodi semplici che valorizzano il lanzardo quando il pesce è stato conservato correttamente.

Normativa per la pesca del lanzardo in mare

Le regole possono essere aggiornate e le ordinanze locali possono imporre limiti più restrittivi. Prima di ogni uscita verifica fonti ufficiali, Capitaneria competente, aree marine protette e regolamenti portuali.

Regole nazionali di base da ricordare

  • Comunicazione di pesca sportiva e ricreativa: per pescare in mare è necessario effettuare e rinnovare la comunicazione prevista tramite il sistema SIAN.
  • Limite generale di cattura: il riferimento nazionale prevede un massimo giornaliero complessivo di 5 chilogrammi, salvo il caso di un singolo pesce di peso superiore.
  • Divieto di vendita: il pescato della pesca non professionale non può essere commercializzato.
  • Correntine e Sabiki: la disciplina nazionale contempla montature fino a sei ami; controlla comunque gli eventuali limiti locali.
  • Numero di canne: il limite nazionale è di cinque canne per pescatore, salvo restrizioni territoriali.
  • Fonti luminose: non utilizzare lampade come richiamo nella normale pesca con canna.

Controlli da fare nel 2026

  • Verifica la validità della comunicazione SIAN e conserva l’attestazione digitale o stampata.
  • Se peschi da unità da diporto, controlla gli adempimenti di registrazione e rendicontazione collegati a RecFishing.
  • Consulta l’elenco aggiornato delle specie soggette a dichiarazione, senza presumere che ogni cattura debba essere registrata nello stesso modo.
  • Controlla ordinanze della Capitaneria, zone vietate, distanze di sicurezza e norme delle aree protette.
  • Rilascia gli esemplari non destinati al consumo con manipolazione minima e ami rimossi rapidamente.

Questa sezione non sostituisce la normativa ufficiale. Per un quadro più ampio consulta l’articolo Demon sulle normative della pesca in mare 2026 e verifica la procedura sul portale ufficiale MASAF prima dell’uscita.

Domande frequenti sulla pesca del lanzardo

Risposte pratiche ai dubbi più comuni su tecniche, profondità, esche e riconoscimento della specie.

Qual è la tecnica più semplice per iniziare?

Il Sabiki è spesso la soluzione più intuitiva quando il branco si trova vicino a moli profondi o sotto la barca. Permette di esplorare più quote senza cambiare continuamente montatura. Usa un piombo proporzionato alla corrente e recupera con continuità, senza strattoni.

Si può pescare il lanzardo da riva?

Sì. I punti migliori sono moli, scogliere profonde, dighe foranee e imboccature portuali dove il fondale scende rapidamente. Spinning leggero e Sabiki sono efficaci soprattutto quando il branco si avvicina seguendo il foraggio.

Qual è il periodo migliore per pescare il lanzardo?

In molte coste italiane le presenze più regolari si registrano dalla tarda primavera all’autunno, con frequenti picchi estivi e di inizio autunno. Non è però una regola assoluta: temperatura, correnti e disponibilità di cibo possono anticipare o ritardare il passaggio.

Come capire a quale profondità si trova il branco?

Sonda la colonna d’acqua in modo ordinato: raggiungi il fondo, poi recupera per fasce. Conta i secondi di discesa o usa un trecciato multicolore e memorizza la quota della prima abboccata. Dalla barca, l’ecoscandaglio semplifica la ricerca.

Quali colori scegliere per Sabiki e artificiali?

Bianco, argento, rosa, verde e finiture olografiche sono scelte comuni. La profondità e la dimensione dell’esca, però, contano più del colore. Se il branco non risponde, cambia prima quota e velocità di recupero.

È meglio il nylon o il trecciato?

Il nylon è semplice, elastico e perdona meglio gli errori. Il trecciato offre maggiore sensibilità, controllo della profondità e distanza di lancio, ma richiede un finale in fluorocarbon e una frizione regolata con precisione.

Il lanzardo è la stessa cosa dello sgombro?

No. Sono specie diverse dello stesso genere. Il lanzardo è Scomber colias, mentre lo sgombro comune è Scomber scombrus. Il lanzardo presenta in genere occhio più grande, corpo più tozzo e macchie grigiastre nella parte inferiore dei fianchi e sul ventre.

Si possono usare lampade per attirare il lanzardo di notte?

Nella normale pesca sportiva con canna non utilizzare fonti luminose dedicate come richiamo. Puoi pescare presso illuminazione portuale già esistente soltanto dove accesso e attività sono consentiti, rispettando ordinanze e regolamenti locali.

Come evitare che il Sabiki si ingarbugli?

Usa un piombo adeguato, accompagna la discesa, evita lanci bruschi con montature molto lunghe e recupera in modo continuo. Prima di calare controlla che tutti i braccioli siano liberi e sostituisci il terminale quando il trave presenta memoria o torsioni.

Approfondimenti consigliati sulla pesca in mare

Guide realmente collegate al lanzardo, utili per approfondire specie simili e tecniche citate in questo articolo.

Occhiali a mascherina per la pesca sportiva
Premio lettore

Ricevi il 15% di sconto

Completa la tua attrezzatura da pesca con una soluzione pensata per ridurre riflessi e affaticamento visivo durante le uscite in mare.

BLOG15

Inserisci il coupon BLOG15 al checkout per ottenere il 15% di sconto sul tuo acquisto.