🚵♂️ Pedalando sul Monte Corno
Un'Avventura Fresca sull’Altopiano dei 7 Comuni
Monte Corno: fresco, natura selvaggia e adrenalina
Quando l'estate infuoca la pianura e le temperature diventano proibitive per pedalare, c'è un luogo che rappresenta una vera e propria oasi per i ciclisti: il Monte Corno, sull’Altopiano dei Sette Comuni. Situato a oltre 1.300 metri di altitudine, questo itinerario è la risposta perfetta a chi cerca fresco, natura selvaggia e un po’ di adrenalina.
È un giro adatto a chi ama pedalare in quota, alternando salite regolari, tratti sconnessi, boschi ombrosi e discese panoramiche. La varietà del fondo lo rende appagante, ma richiede attenzione, gomme adeguate e una buona gestione della bici.
🌲 Freschezza Alpina e Natura Intatta
Il percorso si snoda tra pinete fitte e abetaie profumate, dove il sole filtra appena tra i rami e l’aria resta piacevolmente fresca anche nei mesi più caldi. Qui si può davvero "respirare" la montagna: silenzio, ombra e sentieri poco battuti fanno da cornice a un’esperienza rigenerante, lontana dal caos della pianura.
Dettaglio utile: nei tratti boschivi il fondo può cambiare rapidamente. Dopo piogge recenti, le zone più ombrose possono trattenere umidità, fango leggero, pietrisco mobile e radici affioranti. Meglio procedere con una guida rotonda, evitando frenate brusche nelle curve coperte da aghi di pino o ghiaia.
🏔️ Un Tracciato Vario per Veri Appassionati
Il giro sul Monte Corno propone un mix ben equilibrato di:
- Sterrati larghi e scorrevoli, ideali per prendere ritmo
- Salite impegnative, alcune con pendenze importanti e fondo sconnesso, che richiedono buone gambe e un pizzico di determinazione
- Discese tecniche e divertenti, tra single track e tratti più veloci, adatti a chi ama mettere alla prova la propria abilità in discesa
Il fondo varia dal compatto all’irregolare, con radici affioranti, tratti rocciosi e brevi sezioni fangose nei punti più ombrosi e umidi.
🔍 Perché Scegliere Questo Itinerario?
- Clima ideale: anche in piena estate si pedala bene grazie all'altitudine e alla vegetazione
- Scenari spettacolari: ampi scorci sulle valli sottostanti e sull'intero Altopiano
- Poca frequentazione: è un tracciato poco affollato, perfetto per chi cerca tranquillità
- Allenamento completo: alternanza continua di sforzo e recupero, con momenti tecnici che migliorano la guida
Consiglio di guida: affrontate le salite con rapporto agile e ritmo costante. Nei punti più sconnessi conviene restare seduti, alleggerire l’anteriore quanto basta e guardare sempre qualche metro avanti, così da scegliere la linea migliore prima di entrarci sopra.
Demon è Partner di INTO PREALPS Bike Adventure che ha creato l'itinerario
🎥 Video e traccia del percorso
Prima di partire, è utile osservare il percorso e salvare la traccia: il giro presenta varianti, incroci e tratti dove la scelta della direzione può cambiare molto l’impegno complessivo.

🗺️ Il Percorso: Da Lusiana al Monte Corno e Ritorno
Un itinerario ad anello ricco di varianti, natura e panorami
🚴♀️ Partenza flessibile: Lusiana o alternative più soft
Il punto di partenza “ufficiale” è Lusiana, sul versante sud dell’Altopiano dei Sette Comuni. Da qui si sviluppa l’anello completo, con un dislivello più impegnativo e un’immersione totale nella natura.
Tuttavia, per chi desidera ridurre il carico fisico o ha meno tempo a disposizione, esistono due ottime varianti:
- Cesuna
- Asiago
Entrambe permettono di saltare parte della salita iniziale, pur mantenendo intatti i tratti più suggestivi del percorso. Sono ideali anche per chi affronta il giro in gravel o ha meno esperienza con le lunghe salite.
Scelta della partenza: chi vuole vivere l’anello con maggiore impegno può partire da Lusiana; chi preferisce una giornata più gestibile può valutare Cesuna o Asiago. In ogni caso, conviene controllare sempre autonomia, acqua disponibile e condizioni del fondo prima di mettersi in marcia.
⛰️ La Salita al Monte Corno: Natura, silenzio e fatica
Dopo la partenza, si attraversa la località Villaggio Bianco, una piccola zona residenziale immersa nel verde. Da qui, l’asfalto lascia spazio a uno sterrato progressivamente più selvaggio, che attraversa boschi di abeti e larici, fino a raggiungere la località Ristoro.
Questo tratto, seppur faticoso, è un inno alla tranquillità alpina:
🌿 zero traffico
🎶 solo il suono degli uccelli e del vento tra i rami
💪 salite costanti ma mai impossibili
Un ottimo tratto per chi ama salite lunghe e regolari, circondato da un paesaggio autentico e rigenerante.
🔁 Da Ristoro a Quattro Strade: il cuore del percorso
Dal Ristoro si imbocca una sterrata più grezza che si dirige verso Quattro Strade, uno snodo importante situato lungo la storica Strada delle Malghe.
⚠️ Questo tratto rappresenta la sezione più impegnativa dell’intero itinerario:
- Il fondo è spesso irregolare, con tratti ghiaiosi e qualche radice affiorante
- Le pendenze aumentano, richiedendo uno sforzo deciso
- In discesa, la prudenza è d'obbligo: alcuni tratti sono tecnici e scivolosi, soprattutto in presenza di fondo smosso
Ma proprio qui si trova il cuore selvaggio del Monte Corno, dove la fatica si trasforma in soddisfazione. Raggiunta la sommità, si apre un panorama mozzafiato che spazia sull’Altopiano, con scorci che ripagano ogni colpo di pedale.
🏁 Un ritorno rilassante
Una volta conquistata la cima, il rientro segue una serie di tratti scorrevoli che riportano verso il punto di partenza. Se il giro parte e finisce a Lusiana, l'ultima parte sarà prevalentemente in discesa o in piano, ideale per rilassarsi e godersi l’ambiente.
✅ In sintesi
- Dislivello importante se si parte da Lusiana (+900 m ca.)
- Percorso accorciabile con partenza da Cesuna o Asiago
- Salite regolari e paesaggi rigogliosi nella prima parte
- Tratto centrale tecnico e panoramico tra Ristoro e Quattro Strade
- Discesa finale fluida, perfetta per chiudere in bellezza
🌄 Panorami e Discese Divertenti
Dalla vetta del Monte Corno al relax in valle: natura, emozioni e guida fluida
🏔️ Cima del Monte Corno: un balcone sull’Altopiano
Una volta raggiunta la vetta del Monte Corno, ci si trova di fronte a uno dei punti panoramici più spettacolari dell’intero Altopiano dei Sette Comuni.
Da qui, lo sguardo può spaziare su:
- Le vaste pinate alpine che si estendono a perdita d’occhio
- Le malghe sparse lungo le dorsali
- Le valli sottostanti, spesso immerse in una luce cristallina che solo la quota sa regalare
📸 Consiglio: è il luogo perfetto per una pausa rigenerante o per immortalare il momento con qualche scatto panoramico.
Respirate a fondo: aria fresca, silenzio e orizzonti infiniti vi ripagheranno della salita.
⬇️ Discesa verso Turcio: scorrevole e panoramica
Dalla cima parte una lunga discesa su sterrato compatto, che conduce dolcemente alla località Turcio.
Questa sezione:
- Non è particolarmente tecnica, quindi adatta anche a chi ha meno esperienza con le discese
- Permette di rilassarsi in sella, lasciandosi cullare dal paesaggio
- Attraversa tratti boschivi alternati a radure aperte, offrendo scorci continui e una piacevole alternanza di luci e colori
🎒 Qui è facile lasciarsi andare al piacere della guida fluida, senza rinunciare alla concentrazione nei tratti leggermente più sconnessi.
🛖 Tratto verso il Rifugio Boscon: tra sterrati e quiete alpina
Arrivati a Turcio, il percorso prosegue su un ampio sterrato che si snoda nel verde in direzione del Rifugio Boscon. Questo segmento è perfetto per:
- Ritrovare il ritmo dopo la discesa
- Godersi una pedalata rilassata, immersi in una zona meno frequentata ma altrettanto affascinante
- Apprezzare il silenzio e la pace che solo questi luoghi sanno offrire
🍃 Qui la natura è protagonista assoluta, e il fondo regolare consente anche di scambiare due chiacchiere in sella o semplicemente pedalare in silenzio.
🚰 Rientro a Cesuna: ristoro e pausa meritata
Dopo il tratto boschivo, una discesa semplice vi riporta a Cesuna, ideale per:
- Fare rifornimento d’acqua (ci sono fontane accessibili)
- Fermarsi per uno spuntino energetico in uno dei bar o rifugi presenti
- Recuperare le energie in vista dell’eventuale seconda parte del giro o del rientro definitivo
🥪 Cesuna è il punto ideale per una sosta prolungata: ambiente tranquillo, servizi a disposizione e, se la giornata è calda, anche un po’ d’ombra fresca dove rilassarsi.
🏞️ La Seconda Parte: Pozza del Favero e Bar Alpino
Dopo una rigenerante pausa a Cesuna, il percorso prosegue con una seconda parte altrettanto entusiasmante, tra salite dolci, ristori autentici e discese panoramiche.
🚵♀️ Salita verso Pozza del Favero: tra boschi e quiete alpina
Dopo essersi rifocillati, si riprende a salire gradualmente.
- Il primo tratto è su asfalto, perfetto per sciogliere le gambe.
- Successivamente si entra su uno sterrato ben curato, che attraversa boschi ombrosi e aree prative.
La località Pozza del Favero appare come un piccolo angolo di tranquillità incastonato tra le montagne. Qui si respira una forte atmosfera alpina, con viste sul verde circostante e sul profilo dei monti lontani.
☕ Tappa obbligata al Bar Alpino, una struttura semplice ma accogliente dove potete:
- Godervi un buon caffè caldo
- Assaggiare dolci fatti in casa, perfetti per una pausa golosa
- Riposarvi qualche minuto al sole o all’ombra, secondo la stagione
💡 Curiosità: Il Bar Alpino è molto amato anche da escursionisti e bikers locali per la sua autenticità e tranquillità.
🌀 Discesa verso la Strada delle Malghe: tecnica e panoramica
Dopo la sosta, inizia la parte più adrenalinica del percorso:
una discesa scorrevole e divertente che riconduce alla Strada delle Malghe, percorsa all’andata in senso inverso.
🧭 Questo tratto si distingue per:
- Ottimo fondo sterrato, veloce e stabile
- Curve morbide che permettono di giocare con la velocità, mantenendo sempre il controllo
- Panorami aperti, ideali per pedalare guardando il paesaggio (senza però perdere di vista il sentiero!)
📍 Si torna così a Quattro Strade, un crocevia importante lungo l’altopiano, da cui si può valutare se:
- Proseguire per un rientro tranquillo
- O aggiungere una variante extra se si ha ancora energia
Storia e Memoria: Il Monte Corno nella Grande Guerra
Il Monte Corno non è solo un luogo di natura incontaminata, ma anche un testimone silenzioso della Prima Guerra Mondiale.
Durante il conflitto, questa zona fu utilizzata come punto strategico di osservazione e difesa.
🔍 Ancora oggi, lungo il percorso, è possibile scorgere trincee, muretti a secco e resti di fortificazioni, in parte nascosti dalla vegetazione, ma ancora ben visibili per chi sa osservare.
💡 Consiglio: Fermatevi nei punti panoramici più elevati molti di questi erano antiche postazioni militari, scelte proprio per la loro vista dominante sull'altopiano.
🌲 Flora e Fauna: un ecosistema vivo e profumato
Pedalando tra le pinete e i boschi misti dell’Altopiano dei 7 Comuni, sarete immersi in un ambiente naturale ricco e variegato:
- 🦌 Caprioli: spesso visibili nelle ore più fresche del mattino o al tramonto
- 🐿️ Scoiattoli: agili e curiosi, si muovono tra i rami delle conifere
- 🍄 Nei mesi autunnali e primaverili, i sentieri si profumano di muschio e funghi, creando un’atmosfera quasi fiabesca
🌸 In estate, non mancano fioriture spontanee che colorano i bordi delle strade sterrate.
Rispetto del territorio: restare sulla traccia, moderare la velocità nelle zone frequentate da escursionisti e non lasciare rifiuti lungo il percorso permette di preservare l’ambiente e vivere meglio l’esperienza.
🚵 Tipologia di Percorso: MTB consigliata
Il tracciato è vario e avvincente, ma richiede una bici adatta:
✅ Consigliata: mountain bike, preferibilmente front o full-suspension
🚧 Terreni affrontati:
💪 Serve un minimo di allenamento e una buona capacità di gestione della bici sui terreni sconnessi.
🧰 Attrezzatura: meglio prevenire che... bucare!
Nonostante la bellezza del paesaggio, il terreno può mettere alla prova anche i biker più esperti:
- 🧴 Borracce piene: l’idratazione è fondamentale, soprattutto nei tratti esposti al sole
- 🛞 Camera d’aria di scorta (o kit tubeless): alcune zone, in particolare quelle con pietre affioranti o ghiaia grossa, aumentano il rischio di forature
- 🧤 Guanti e casco sempre indossati: le discese sono divertenti ma richiedono attenzione
💡 Suggerimento extra: un piccolo multi-tool può risolvere imprevisti meccanici minori sul percorso.
Protezione visiva: su un percorso così vario, con boschi ombrosi, radure luminose, polvere e discese veloci, gli occhiali da ciclismo aiutano a proteggere gli occhi da vento, insetti, rami, detriti e cambi di luce improvvisi.
🔁 Caratteristiche del Percorso
👉 Questo giro ad anello si snoda sul versante sud dell’Altopiano dei 7 Comuni, offrendo una varietà di ambienti: boschi fitti, pascoli aperti, strade forestali e sentieri tecnici. Il percorso, pur non essendo lunghissimo, è fisicamente e tecnicamente impegnativo, perfetto per chi ama mettersi alla prova.
📈 Difficoltà e Tipologia del Fondo
🪨 Attenzione al fondo:
Le recenti piogge hanno eroso il manto stradale in più punti, facendo emergere rocce mobili e affioranti. Alcuni tratti sono stati profondamente solcati dall’acqua, richiedendo una guida precisa e reattiva.
➡️ Consigliato scendere e accompagnare la bici a mano nei passaggi più esposti o instabili, soprattutto se si è carichi o in gruppo.
🌤️ Condizioni Rilevate Durante la Prova
💧 Portate abbondante acqua! Nei giorni più caldi, l’esposizione al sole in quota può diventare faticosa.
🚵♂️ Perché Scegliere il Giro del Monte Corno
Il giro del Monte Corno è molto più di un semplice tracciato MTB. È un itinerario che unisce tecnica, resistenza e contemplazione del paesaggio, attraversando luoghi che conservano intatti il fascino della montagna veneta.
- 🌲 Natura incontaminata: tra pinete, malghe e radure
- 🏰 Storia a ogni curva: dalle trincee della Grande Guerra ai villaggi alpini
- 🧘♂️ Relax e silenzio: ideale per chi cerca una pausa rigenerante lontano dalla confusione
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