Albo d’oro Tour de France · aggiornato 2026

Vincitori del Tour de France dal 1903 al 2026: Albo d’Oro, Record e Italiani

Chi ha vinto il Tour de France? In questa guida trovi l’albo d’oro completo della Grande Boucle dalla prima edizione del 1903 fino al Tour 2026, concluso il 26 luglio a Parigi, con tutti i vincitori anno per anno, record, plurivincitori e successi italiani.

Il quinto trionfo di Tadej Pogačar nel 2026 ha riscritto la parte più prestigiosa dell’albo d’oro: lo sloveno ha raggiunto Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain a quota cinque vittorie assolute.

1903 prima edizione 113 edizioni disputate Tour 2026 concluso Albo d’oro completo
Tutti i vincitori del Tour de France dal 1903 a oggi
1903 Prima edizione del Tour, vinta da Maurice Garin.
5 Record di vittorie condiviso da cinque corridori.
10 Successi italiani nella classifica generale.
2026 Quinto Tour vinto da Tadej Pogačar.

Chi ha vinto più Tour de France?

Il record è di 5 vittorie. Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Miguel Indurain e Tadej Pogačar condividono il primato assoluto. Pogačar è entrato nel gruppo dei cinque plurivincitori con il successo del 2026, dopo aver già conquistato le edizioni 2020, 2021, 2024 e 2025.

Subito dietro si trova Chris Froome con quattro vittorie. La particolarità del record è che i cinque campioni lo hanno costruito in periodi molto differenti: da Anquetil negli anni Cinquanta e Sessanta fino a Pogačar nell’era contemporanea.

5 Tour

Anquetil, Merckx, Hinault, Indurain e Pogačar.

4 Tour

Chris Froome: 2013, 2015, 2016 e 2017.

La storia dei vincitori del Tour de France

Il Tour de France nasce nel 1903 e diventa progressivamente la corsa a tappe più prestigiosa del ciclismo. Il suo albo d’oro attraversa più di un secolo di storia sportiva, due guerre mondiali, grandi cambiamenti tecnici e tattici e generazioni di campioni provenienti da nazioni sempre più diverse.

Il primo vincitore fu Maurice Garin. Nato in Valle d’Aosta, Garin era già cittadino francese quando conquistò il Tour inaugurale: per questo il primo vincitore italiano riconosciuto nell’albo d’oro è Ottavio Bottecchia, trionfatore nel 1924 e nel 1925.

Da ricordare: il Tour non fu disputato dal 1915 al 1918 e dal 1940 al 1946. Le edizioni dal 1999 al 2005, invece, furono disputate ma oggi risultano senza vincitore dopo la cancellazione dei sette titoli di Lance Armstrong.

Le date che hanno segnato l’albo d’oro

1903 — nasce il Tour de France Maurice Garin vince la prima edizione e apre l’albo d’oro della Grande Boucle.
1919 — compare la maglia gialla Il Tour riparte dopo la Prima guerra mondiale; Firmin Lambot conquista la classifica generale.
1924 — primo successo italiano Ottavio Bottecchia diventa il primo italiano a vincere il Tour e si ripete nel 1925.
1957-1964 — l’era di Jacques Anquetil Il francese diventa il primo corridore a conquistare cinque Tour.
1969-1974 — Eddy Merckx Il “Cannibale” raggiunge a sua volta quota cinque vittorie.
1991-1995 — il dominio di Miguel Indurain Cinque Tour consecutivi, una sequenza ancora unica.
1999-2005 — titoli non assegnati Le vittorie di Lance Armstrong vengono cancellate e le sette edizioni restano senza vincitore ufficialmente riassegnato.
2020-2026 — Pogačar e Vingegaard L’epoca recente è segnata dalla rivalità tra i due campioni e dal quinto Tour di Pogačar nel 2026.

Per approfondire l’evoluzione della corsa, puoi leggere anche la nostra guida dedicata alla storia del Tour de France.

I corridori con più vittorie al Tour de France

Vincere una volta il Tour significa entrare nella storia del ciclismo. Ripetersi più volte richiede invece una combinazione eccezionale di talento, continuità, recupero, capacità tattica e competitività su terreni diversi. Solo cinque corridori hanno raggiunto il record di cinque successi.

Jacques Anquetil — 5 1957, 1961, 1962, 1963, 1964. Primo corridore della storia a raggiungere quota cinque.
Eddy Merckx — 5 1969, 1970, 1971, 1972, 1974. Uno dei periodi di dominio più impressionanti della corsa.
Bernard Hinault — 5 1978, 1979, 1981, 1982, 1985. Il suo successo del 1985 resta l’ultimo Tour vinto da un francese.
Miguel Indurain — 5 1991, 1992, 1993, 1994, 1995. Unico corridore ad aver conquistato cinque Tour consecutivi.
Tadej Pogačar — 5 2020, 2021, 2024, 2025, 2026. Con il Tour 2026 ha eguagliato il record assoluto.
Chris Froome — 4 2013, 2015, 2016, 2017. Protagonista principale dell’era Team Sky.

Perché il record di cinque Tour è così difficile da raggiungere?

Una Grande Boucle dura tre settimane e combina salite, discese, pianura, vento, cronometro, gestione degli sforzi e rischio di cadute o problemi meccanici. Per vincere più edizioni non basta essere il corridore più forte in una singola stagione: bisogna mantenere un livello eccezionale per molti anni e adattarsi a percorsi, rivali e contesti differenti.

Anquetil, Merckx, Hinault, Indurain e Pogačar appartengono a epoche lontane tra loro, ma condividono proprio questa capacità di trasformare l’eccellenza di una stagione in continuità storica.

Record e curiosità sui vincitori del Tour de France

L’albo d’oro non racconta soltanto chi ha indossato la maglia gialla finale. Età, margini, intervalli tra due vittorie e serie consecutive permettono di leggere la storia della corsa da prospettive differenti.

Più giovane vincitore Henri Cornet vinse il Tour 1904 a 19 anni, dopo le squalifiche decise al termine dell’edizione.
Più anziano vincitore Firmin Lambot conquistò il Tour nel 1922 a 36 anni.
Finale più stretto Nel 1989 Greg LeMond batté Laurent Fignon per appena 8 secondi nella classifica generale.
5 vittorie consecutive Miguel Indurain vinse senza interruzioni dal 1991 al 1995.
10 anni tra due vittorie Gino Bartali trionfò nel 1938 e tornò a vincere nel 1948.
7 podi consecutivi Tadej Pogačar ha concluso sul podio tutte le edizioni dal 2020 al 2026.
Un dettaglio importante: “edizione non disputata” e “titolo non assegnato” non sono la stessa cosa. Durante le guerre mondiali il Tour non si corse; tra il 1999 e il 2005, invece, la corsa si svolse regolarmente ma oggi non esiste un vincitore ufficialmente riassegnato.

Quale nazione ha vinto più Tour de France?

La Francia è la nazione con più vittorie nella storia del Tour. Seguono Belgio, Spagna e Italia. Il totale per nazioni aiuta anche a capire come la geografia del ciclismo sia cambiata: inizialmente dominata soprattutto da francesi e belgi, la corsa è diventata progressivamente più internazionale.
Nazione Vittorie Ultimo vincitore
Francia 36 Bernard Hinault, 1985
Belgio 18 Lucien Van Impe, 1976
Spagna 12 Alberto Contador, 2009
Italia 10 Vincenzo Nibali, 2014
Regno Unito 6 Geraint Thomas, 2018
Lussemburgo 5 Andy Schleck, 2010
Slovenia 5 Tadej Pogačar, 2026
Stati Uniti 3 Greg LeMond, 1990
Danimarca 3 Jonas Vingegaard, 2023
Svizzera 2 Hugo Koblet, 1951
Paesi Bassi 2 Joop Zoetemelk, 1980

Il conteggio considera le vittorie ufficialmente assegnate. Le sette edizioni 1999-2005 prive di vincitore non vengono attribuite a nessuna nazione.

Quanti vincitori diversi ha avuto il Tour de France?

Fino all’edizione 2026, 64 corridori diversi hanno almeno una vittoria ufficialmente riconosciuta al Tour de France. Le edizioni effettivamente disputate sono 113, mentre i titoli oggi assegnati sono 106 perché le sette edizioni dal 1999 al 2005 sono rimaste senza vincitore dopo la cancellazione dei risultati di Lance Armstrong.
113 edizioni disputate

Dal 1903 al 2026, escludendo gli anni in cui il Tour non si corse durante le due guerre mondiali.

106 titoli assegnati

Il totale è inferiore alle edizioni disputate perché i sette Tour dal 1999 al 2005 non hanno un vincitore ufficialmente riassegnato.

64 vincitori diversi

Il numero dei campioni distinti resta invariato nel 2026 perché Pogačar aveva già vinto quattro edizioni prima del quinto successo.

15 nazioni vincitrici

Dalla Francia di Maurice Garin alla Slovenia di Pogačar, l’albo d’oro mostra una progressiva internazionalizzazione della corsa.

Questi numeri aiutano a evitare un equivoco frequente. Dire che il Tour 2026 è stata la 113ª edizione non significa che esistano 113 vincitori ufficiali nell’albo d’oro: una parte degli anni del calendario non vide la corsa partire, mentre altre edizioni furono disputate ma in seguito rimasero senza un vincitore riconosciuto.

Il dato dei 64 campioni distinti mostra anche quanto sia difficile ripetersi. Una parte importante dei 106 titoli assegnati è concentrata nelle mani dei plurivincitori: cinque corridori sono arrivati a quota cinque, Chris Froome ne ha conquistati quattro, mentre Greg LeMond, Louison Bobet e Philippe Thys ne hanno vinti tre. Il resto dell’albo d’oro è composto da campioni con uno o due successi.

Come leggere i numeri: “edizione disputata”, “titolo assegnato” e “vincitore diverso” misurano tre cose differenti. Questa distinzione è essenziale per interpretare correttamente statistiche, record per nazione e classifiche dei plurivincitori.

Come è cambiato l’albo d’oro del Tour de France: le grandi epoche

In sintesi: l’albo d’oro del Tour racconta anche l’evoluzione geografica e tecnica del ciclismo. La Francia domina il totale storico soprattutto grazie alle prime decadi, il Belgio costruisce una parte enorme del proprio palmarès tra pionieri e Merckx, l’Italia firma dieci successi distribuiti dal 1924 al 2014, mentre l’era recente ha visto emergere con forza Gran Bretagna, Danimarca e Slovenia.

1903-1914: la fase pionieristica e il forte dominio francese

Le prime edizioni hanno un peso enorme nei numeri complessivi. Tra il 1903 e il 1914 il Tour nasce, cambia rapidamente e costruisce buona parte della propria identità. In questa fase i francesi raccolgono la maggioranza delle vittorie, con nomi come Maurice Garin, Henri Cornet, Louis Trousselier, René Pottier, Lucien Petit-Breton, Octave Lapize e Gustave Garrigou. La progressiva affermazione di François Faber, Odile Defraye e Philippe Thys mostra però che la corsa sta già diventando un confronto internazionale.

Quando si confrontano le nazioni nell’intero albo d’oro è quindi importante non leggere il totale come una fotografia della forza attuale. Le 36 vittorie francesi sono un record storico, ma una quota molto significativa nasce nelle fasi iniziali e centrali del Novecento. L’ultimo francese capace di vincere la classifica generale resta Bernard Hinault nel 1985: un dato che rende evidente quanto l’equilibrio internazionale sia cambiato.

Tra le due guerre e il dopoguerra: Belgio, Italia e nuovi campioni

Dopo l’interruzione della Prima guerra mondiale il Belgio diventa una delle potenze decisive dell’albo d’oro. Firmin Lambot, Philippe Thys e Léon Scieur aprono la nuova fase, mentre l’Italia entra nella storia con Ottavio Bottecchia, primo italiano vincitore nel 1924 e di nuovo in giallo a Parigi nel 1925. Quei due successi anticipano una tradizione italiana che sarà alimentata da Gino Bartali, Fausto Coppi, Gastone Nencini, Felice Gimondi, Marco Pantani e Vincenzo Nibali.

Il secondo conflitto mondiale interrompe di nuovo la corsa e il Tour riparte nel 1947. Il periodo immediatamente successivo è particolarmente importante per l’Italia: Bartali vince nel 1948, dieci anni dopo il suo primo trionfo, mentre Coppi conquista le edizioni 1949 e 1952. Non è soltanto una sequenza di nomi: è il momento in cui il Tour consolida definitivamente la propria dimensione europea e la vittoria diventa un riferimento assoluto anche per i grandi campioni provenienti da fuori Francia e Belgio.

Dagli anni Sessanta agli Ottanta: nasce il modello del plurivincitore

Jacques Anquetil cambia la percezione del dominio al Tour. Dopo il successo del 1957, vince quattro edizioni consecutive dal 1961 al 1964 e diventa il primo corridore a raggiungere quota cinque. Pochi anni dopo Eddy Merckx replica il totale con le vittorie del 1969, 1970, 1971, 1972 e 1974. Il belga porta il concetto di superiorità a un nuovo livello e trasforma il confronto con i grandi del passato in uno dei temi centrali della storia della corsa.

Bernard Hinault raggiunge a sua volta cinque vittorie tra il 1978 e il 1985. La sua quinta affermazione è anche, fino al 2026, l’ultimo successo francese nella classifica generale. Gli anni Ottanta introducono inoltre una crescente varietà internazionale: Joop Zoetemelk porta i Paesi Bassi al successo, Greg LeMond apre una nuova fase per gli Stati Uniti e Stephen Roche conquista il Tour per l’Irlanda. Il memorabile margine di otto secondi con cui LeMond batte Laurent Fignon nel 1989 mostra quanto, accanto ai domini pluriennali, il Tour possa essere deciso anche da differenze minime.

Gli anni Novanta e Duemila: Indurain, la crisi dei titoli non assegnati e una nuova geografia

Miguel Indurain realizza un primato ancora unico: cinque Tour consecutivi dal 1991 al 1995. Il suo filotto rende la Spagna una delle nazioni più importanti dell’albo d’oro moderno e apre un decennio che include anche Bjarne Riis, Jan Ullrich e il trionfo di Marco Pantani nel 1998. Le sette edizioni dal 1999 al 2005 rappresentano invece una cesura particolare: dopo la cancellazione delle vittorie di Lance Armstrong, quei titoli non sono stati riassegnati. Per questo una tabella storicamente corretta deve distinguerli sia dalle edizioni non disputate sia dalle vittorie successivamente riassegnate ad altri corridori.

Dal 2006 il quadro torna a frammentarsi: Óscar Pereiro, Alberto Contador, Carlos Sastre, Andy Schleck e Cadel Evans precedono l’apertura dell’era britannica. Il dato più interessante, in ottica storica, è che il Tour non ha più un centro geografico dominante come nelle sue prime decadi: la vittoria assoluta diventa accessibile a scuole ciclistiche e nazioni molto diverse.

Dal 2012 al 2026: era britannica, Vingegaard e il quinto Tour di Pogačar

Tra il 2012 e il 2018 la Gran Bretagna conquista sei Tour: uno con Bradley Wiggins, quattro con Chris Froome e uno con Geraint Thomas. È una concentrazione di successi eccezionale in un intervallo breve, seguita nel 2019 dal primo trionfo colombiano con Egan Bernal. Dal 2020 il baricentro si sposta ancora: Tadej Pogačar vince nel 2020 e 2021, Jonas Vingegaard risponde nel 2022 e 2023, poi lo sloveno torna al successo nel 2024, 2025 e 2026.

Il Tour 2026 modifica quindi direttamente la parte più prestigiosa dell’albo d’oro. Pogačar sale a cinque vittorie e raggiunge Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain. La Slovenia, che prima del 2020 non aveva mai vinto la classifica generale, arriva così a cinque successi, tutti firmati dallo stesso corridore. È uno dei migliori esempi di quanto rapidamente possa cambiare la graduatoria storica per nazioni quando emerge un campione capace di dominare più edizioni.

Perché confrontare vincitori di epoche diverse richiede cautela

Il numero di Tour vinti è il dato più immediato, ma non esaurisce il confronto tra campioni. Nel corso di oltre centoventi anni sono cambiati formato della corsa, lunghezza delle tappe, qualità delle strade, regolamenti, mezzi tecnici, preparazione, tattiche di squadra, numero di partecipanti e livello di internazionalizzazione. Anche il ruolo delle cronometro e della montagna non è rimasto costante.

Per questo l’albo d’oro è più utile quando viene letto su due livelli: da una parte il risultato assoluto, che permette di sapere chi ha vinto e quante volte; dall’altra il contesto storico, che aiuta a capire cosa rappresentava quel successo nella propria epoca. Anquetil, Merckx, Hinault, Indurain e Pogačar condividono oggi lo stesso record numerico di cinque Tour, ma lo hanno costruito in scenari sportivi molto differenti. È proprio questa continuità tra epoche diverse a rendere l’albo d’oro della Grande Boucle così significativo.

Come si decide il vincitore del Tour de France?

Vince il Tour il corridore con il tempo complessivo più basso al termine di tutte le tappe. I tempi ottenuti giorno dopo giorno vengono sommati nella classifica generale: chi occupa il primo posto indossa la maglia gialla.

Vincere una tappa e vincere il Tour sono quindi due risultati differenti. Un velocista può conquistare numerosi successi parziali senza essere competitivo per la classifica generale, mentre un uomo da Tour deve limitare le perdite in ogni terreno e costruire il proprio vantaggio soprattutto nelle tappe decisive.

Classifica generale e maglie secondarie

La maglia gialla identifica il leader della classifica generale, ma il Tour comprende anche altre competizioni: classifica a punti, classifica degli scalatori e classifica giovani. Per conoscere colori, criteri e significato puoi consultare la guida alle maglie del Tour de France.

Perché alcune vittorie vengono riassegnate?

Quando il risultato di un’edizione viene modificato successivamente per una decisione ufficiale, il vincitore finale può cambiare. È successo, per esempio, nel 2006 con Óscar Pereiro e nel 2010 con Andy Schleck. È diverso il caso del periodo 1999-2005: i titoli cancellati non furono attribuiti ai corridori arrivati secondi.

Albo d’Oro Tour de France: tutti i vincitori dal 1903 al 2026

Questa è la tabella completa dei vincitori del Tour de France anno per anno. Sono indicate anche le edizioni non disputate durante le guerre mondiali, i titoli non assegnati dal 1999 al 2005 e le vittorie riassegnate dopo decisioni ufficiali.

Anno Vincitore Nazionalità Nota
1903 Maurice Garin Francia Prima edizione
1904 Henri Cornet Francia Vincitore dopo squalifiche
1905 Louis Trousselier Francia —
1906 René Pottier Francia —
1907 Lucien Petit-Breton Francia —
1908 Lucien Petit-Breton Francia —
1909 François Faber Lussemburgo Primo non francese
1910 Octave Lapize Francia —
1911 Gustave Garrigou Francia —
1912 Odile Defraye Belgio —
1913 Philippe Thys Belgio —
1914 Philippe Thys Belgio —
1915 Non disputato — Prima guerra mondiale
1916 Non disputato — Prima guerra mondiale
1917 Non disputato — Prima guerra mondiale
1918 Non disputato — Prima guerra mondiale
1919 Firmin Lambot Belgio Prima maglia gialla
1920 Philippe Thys Belgio —
1921 Léon Scieur Belgio —
1922 Firmin Lambot Belgio —
1923 Henri Pélissier Francia —
1924 Ottavio Bottecchia Italia Primo italiano vincitore
1925 Ottavio Bottecchia Italia —
1926 Lucien Buysse Belgio —
1927 Nicolas Frantz Lussemburgo —
1928 Nicolas Frantz Lussemburgo —
1929 Maurice De Waele Belgio —
1930 André Leducq Francia —
1931 Antonin Magne Francia —
1932 André Leducq Francia —
1933 Georges Speicher Francia —
1934 Antonin Magne Francia —
1935 Romain Maes Belgio —
1936 Sylvère Maes Belgio —
1937 Roger Lapébie Francia —
1938 Gino Bartali Italia —
1939 Sylvère Maes Belgio —
1940 Non disputato — Seconda guerra mondiale
1941 Non disputato — Seconda guerra mondiale
1942 Non disputato — Seconda guerra mondiale
1943 Non disputato — Seconda guerra mondiale
1944 Non disputato — Seconda guerra mondiale
1945 Non disputato — Seconda guerra mondiale
1946 Non disputato — Ripresa nel 1947
1947 Jean Robic Francia Ritorno del Tour
1948 Gino Bartali Italia —
1949 Fausto Coppi Italia —
1950 Ferdinand Kübler Svizzera —
1951 Hugo Koblet Svizzera —
1952 Fausto Coppi Italia —
1953 Louison Bobet Francia —
1954 Louison Bobet Francia —
1955 Louison Bobet Francia —
1956 Roger Walkowiak Francia —
1957 Jacques Anquetil Francia —
1958 Charly Gaul Lussemburgo —
1959 Federico Bahamontes Spagna —
1960 Gastone Nencini Italia —
1961 Jacques Anquetil Francia —
1962 Jacques Anquetil Francia —
1963 Jacques Anquetil Francia —
1964 Jacques Anquetil Francia —
1965 Felice Gimondi Italia —
1966 Lucien Aimar Francia —
1967 Roger Pingeon Francia —
1968 Jan Janssen Paesi Bassi —
1969 Eddy Merckx Belgio —
1970 Eddy Merckx Belgio —
1971 Eddy Merckx Belgio —
1972 Eddy Merckx Belgio —
1973 Luis Ocaña Spagna —
1974 Eddy Merckx Belgio —
1975 Bernard Thévenet Francia —
1976 Lucien Van Impe Belgio —
1977 Bernard Thévenet Francia —
1978 Bernard Hinault Francia —
1979 Bernard Hinault Francia —
1980 Joop Zoetemelk Paesi Bassi —
1981 Bernard Hinault Francia —
1982 Bernard Hinault Francia —
1983 Laurent Fignon Francia —
1984 Laurent Fignon Francia —
1985 Bernard Hinault Francia —
1986 Greg LeMond Stati Uniti —
1987 Stephen Roche Irlanda —
1988 Pedro Delgado Spagna —
1989 Greg LeMond Stati Uniti Finale deciso per 8 secondi
1990 Greg LeMond Stati Uniti —
1991 Miguel Indurain Spagna —
1992 Miguel Indurain Spagna —
1993 Miguel Indurain Spagna —
1994 Miguel Indurain Spagna —
1995 Miguel Indurain Spagna —
1996 Bjarne Riis Danimarca —
1997 Jan Ullrich Germania —
1998 Marco Pantani Italia —
1999 Titolo non assegnato — Non riassegnato
2000 Titolo non assegnato — Non riassegnato
2001 Titolo non assegnato — Non riassegnato
2002 Titolo non assegnato — Non riassegnato
2003 Titolo non assegnato — Non riassegnato
2004 Titolo non assegnato — Non riassegnato
2005 Titolo non assegnato — Non riassegnato
2006 Óscar Pereiro Spagna Titolo riassegnato
2007 Alberto Contador Spagna —
2008 Carlos Sastre Spagna —
2009 Alberto Contador Spagna —
2010 Andy Schleck Lussemburgo Titolo riassegnato
2011 Cadel Evans Australia —
2012 Bradley Wiggins Regno Unito —
2013 Chris Froome Regno Unito —
2014 Vincenzo Nibali Italia —
2015 Chris Froome Regno Unito —
2016 Chris Froome Regno Unito —
2017 Chris Froome Regno Unito —
2018 Geraint Thomas Regno Unito —
2019 Egan Bernal Colombia —
2020 Tadej Pogačar Slovenia —
2021 Tadej Pogačar Slovenia —
2022 Jonas Vingegaard Danimarca —
2023 Jonas Vingegaard Danimarca —
2024 Tadej Pogačar Slovenia —
2025 Tadej Pogačar Slovenia —
2026 Tadej Pogačar Slovenia 5° successo, record eguagliato


Vincitori italiani del Tour de France: chi sono e quante volte hanno vinto

L’Italia ha vinto 10 Tour de France con 7 corridori differenti. Ottavio Bottecchia, Gino Bartali e Fausto Coppi hanno conquistato due edizioni ciascuno; Gastone Nencini, Felice Gimondi, Marco Pantani e Vincenzo Nibali una.
Corridore Vittorie Anni
Ottavio Bottecchia 2 1924, 1925
Gino Bartali 2 1938, 1948
Fausto Coppi 2 1949, 1952
Gastone Nencini 1 1960
Felice Gimondi 1 1965
Marco Pantani 1 1998
Vincenzo Nibali 1 2014

Ottavio Bottecchia: il primo italiano

Bottecchia aprì la storia italiana al Tour nel 1924 e confermò il successo l’anno seguente. È il primo italiano riconosciuto come vincitore della Grande Boucle e uno dei pionieri della dimensione internazionale del ciclismo italiano.

Bartali e Coppi: quattro Tour tra due leggende

Gino Bartali vinse nel 1938 e nel 1948, con un intervallo di dieci anni segnato anche dalla Seconda guerra mondiale. Fausto Coppi conquistò il Tour nel 1949 e nel 1952. Insieme rappresentano uno dei capitoli più importanti della storia italiana della corsa.

Da Nencini a Gimondi

Gastone Nencini vinse nel 1960; cinque anni dopo Felice Gimondi si impose nel 1965. Sono gli ultimi due italiani a conquistare il Tour prima della lunga attesa che porterà al trionfo di Marco Pantani.

Pantani 1998 e Nibali 2014

Marco Pantani riportò l’Italia sul gradino più alto nel 1998, mentre Vincenzo Nibali vinse nel 2014. Il successo dello “Squalo” resta, fino al 2026, l’ultima vittoria italiana nella classifica generale del Tour.

Totale successi italiani: 10 vittorie nella classifica generale, ottenute da 7 corridori differenti.
Risultato finale Tour 2026

Chi ha vinto il Tour de France 2026?

Tadej Pogačar ha vinto il Tour de France 2026. Lo sloveno ha concluso la 113ª edizione al primo posto della classifica generale davanti a Remco Evenepoel, secondo a 6'26", e Isaac Del Toro, terzo a 9'42". È il suo quinto successo nella Grande Boucle.

Il Tour de France 2026 si è concluso domenica 26 luglio a Parigi, al termine della 21ª tappa. Pogačar ha chiuso la corsa con un tempo complessivo di 73h 56' 26" dopo 3.197 km ufficiali. Il dato più importante per l’albo d’oro, però, è il numero cinque: con il successo 2026 lo sloveno ha eguagliato il record assoluto di vittorie nella classifica generale.

1° Tadej Pogačar

Vincitore della classifica generale 2026 con il tempo finale di 73h 56' 26".

2° Remco Evenepoel

Secondo nella classifica finale a 6 minuti e 26 secondi dal vincitore.

3° Isaac Del Toro

Terzo nella classifica generale a 9 minuti e 42 secondi da Pogačar.

3.197 km

Distanza complessiva ufficiale dell’edizione 2026, articolata su 21 tappe.

Perché il quinto Tour di Pogačar è un risultato storico

Pogačar aveva già vinto nel 2020, 2021, 2024 e 2025. Il trionfo del 2026 lo porta quindi a cinque Tour in sette partecipazioni, tutte concluse sul podio. Nella graduatoria dei successi assoluti raggiunge Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain: per la prima volta dal 1995, quando Indurain completò il proprio quinto successo consecutivo, un nuovo corridore entra nel gruppo dei recordman a quota cinque.

Il risultato modifica anche la classifica storica per nazioni. La Slovenia arriva a cinque vittorie complessive, tutte ottenute da Pogačar, e raggiunge il Lussemburgo nel totale dei Tour conquistati. È un cambiamento notevole se si considera che prima del 2020 nessun corridore sloveno aveva mai vinto la classifica generale della Grande Boucle.

Il podio finale del Tour 2026

Remco Evenepoel ha chiuso al secondo posto con un distacco di 6'26", mentre Isaac Del Toro ha completato il podio a 9'42". Per leggere correttamente questi numeri è utile ricordare che la classifica generale somma i tempi di tutte le tappe: i distacchi finali rappresentano quindi il bilancio dell’intera corsa, non quello dell’ultima giornata.

Tour 2026 archiviato: questa pagina considera ormai l’edizione conclusa e riporta la classifica finale ufficiale, non previsioni, favoriti o scenari pre-gara. Il riferimento più aggiornato dell’albo d’oro è quindi il successo di Pogačar del 26 luglio 2026.

Come ricostruire l’edizione 2026

Per approfondire ciò che ha portato al risultato finale puoi consultare il percorso completo del Tour de France 2026, la guida alle squadre e agli atleti del Tour 2026 e l’approfondimento sui premi in denaro del Tour de France 2026.

Come leggere correttamente l’albo d’oro del Tour

Una lista di vincitori sembra semplice, ma oltre un secolo di storia introduce alcune eccezioni che è utile conoscere. Il significato di un risultato cambia anche in base all’epoca, perché il Tour ha modificato percorso, regolamenti, numero di tappe, mezzi tecnici e struttura delle squadre.

Le edizioni non disputate

Il Tour si ferma durante i due conflitti mondiali. Non esistono quindi edizioni dal 1915 al 1918 e dal 1940 al 1946: in quegli anni non vi è alcuna corsa né un vincitore.

I titoli 1999-2005

Le sette edizioni vinte originariamente da Lance Armstrong sono una situazione diversa. Il corridore statunitense fu successivamente privato dei risultati e i titoli non furono riassegnati. Nell’albo d’oro quelle stagioni vengono quindi indicate come “titolo non assegnato”.

Le vittorie riassegnate

In altri casi il risultato finale è stato attribuito a un altro corridore. Per esempio Óscar Pereiro risulta vincitore del Tour 2006 e Andy Schleck del Tour 2010. La tabella deve seguire la classificazione ufficiale definitiva, non necessariamente il nome che attraversò per primo il traguardo dell’ultima tappa nell’anno della corsa.

Perché i confronti tra epoche non sono perfetti

Confrontare Merckx, Indurain e Pogačar soltanto attraverso il numero di vittorie sarebbe riduttivo. Sono cambiate lunghezza delle tappe, materiali, preparazione, tattiche, supporto delle squadre, specializzazione dei corridori e livello globale della concorrenza. Il numero di successi resta un riferimento storico fondamentale, ma il contesto aiuta a interpretarlo.

FAQ sui vincitori del Tour de France

Chi ha vinto più volte il Tour de France?

Il record ufficiale è di cinque vittorie ed è condiviso da Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Miguel Indurain e Tadej Pogačar.

Chi ha vinto il Tour de France 2026?

Tadej Pogačar ha vinto il Tour de France 2026, conquistando il quinto successo in carriera nella Grande Boucle.

Quanti Tour de France ha vinto Pogačar?

Tadej Pogačar ha vinto cinque Tour de France: 2020, 2021, 2024, 2025 e 2026.

Quanti Tour ha vinto Jonas Vingegaard?

Jonas Vingegaard ha vinto due Tour de France consecutivi, nel 2022 e nel 2023.

Quale italiano ha vinto più Tour de France?

Il record italiano è condiviso da Ottavio Bottecchia, Gino Bartali e Fausto Coppi, tutti con due vittorie.

Quanti italiani hanno vinto il Tour de France?

Sette corridori italiani hanno vinto il Tour: Bottecchia, Bartali, Coppi, Nencini, Gimondi, Pantani e Nibali.

Quante vittorie ha ottenuto l’Italia al Tour?

L’Italia conta dieci successi nella classifica generale del Tour de France.

Chi è stato il primo italiano a vincere il Tour de France?

Ottavio Bottecchia fu il primo italiano vincitore del Tour nel 1924 e confermò il successo nel 1925.

Chi è il più giovane vincitore del Tour de France?

Henri Cornet resta il più giovane vincitore: conquistò il Tour 1904 a 19 anni dopo le squalifiche che modificarono la classifica finale.

Qual è stato il Tour deciso con il minor distacco?

Il Tour 1989: Greg LeMond superò Laurent Fignon per appena 8 secondi nella classifica generale finale.

Perché dal 1999 al 2005 non c’è un vincitore?

Le sette vittorie di Lance Armstrong furono cancellate e i titoli non vennero riassegnati ad altri corridori.

Chi ha vinto cinque Tour consecutivi?

Miguel Indurain è l’unico ad aver vinto cinque Tour consecutivi, dal 1991 al 1995.

Quante edizioni del Tour de France sono state disputate fino al 2026?

Il Tour de France 2026 è stata la 113ª edizione disputata. La corsa non si svolse dal 1915 al 1918 e dal 1940 al 1946 a causa delle due guerre mondiali.

Quanti vincitori diversi ha avuto il Tour de France?

Fino al 2026, 64 corridori diversi hanno almeno una vittoria ufficialmente riconosciuta nella classifica generale del Tour de France.

Quando si è concluso il Tour de France 2026?

Il Tour de France 2026 si è concluso il 26 luglio 2026 a Parigi con la 21ª tappa. Tadej Pogačar ha chiuso l’edizione in maglia gialla e ha conquistato il quinto Tour della carriera.

Approfondimenti sul Tour de France

Se vuoi andare oltre l’albo d’oro, questi contenuti permettono di approfondire storia, percorso, classifiche e aspetti tecnici della Grande Boucle.

Fonti e criteri di aggiornamento

L’albo d’oro e i dati più recenti sono stati verificati dopo la conclusione del Tour de France 2026, con particolare attenzione alla classifica finale della 21ª tappa, ai record storici e alle edizioni interessate da cancellazioni o riassegnazioni.

Pedalare come i professionisti: protezione, visione e comfort

Il Tour de France è la massima espressione del ciclismo su strada, ma ogni uscita in bici richiede attenzione alla visione: sole intenso, vento, polvere, insetti, discese veloci, ombra nei boschi e cambi di luce possono influire sul comfort e sulla sicurezza.

Un buon occhiale da ciclismo aiuta a proteggere gli occhi e a mantenere una lettura più chiara della strada o del sentiero, soprattutto nelle uscite lunghe e nei percorsi misti tra strada, gravel e mountain bike.

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